Cleopatra

L'ultima regina d'Egitto

Il tentativo che si è fatto è quello di presentare al pubblico il volto vero di Cleopatra. E quando dico volto intendo un volto tra virgolette: la figura femminile, la donna, il temperamento, la storia. Ricostituendo, cioè, dove si può, una realtà che la storiografia antica ha, in qualche modo, manomesso
Giovanni Gentili, curatore della mostra

Dante la volle all'Inferno, tra i lussuriosi, e per Shakespeare fu la grande meretrice. Destinata a divenire un’icona, Cleopatra è di certo una delle figure più rappresentate e discusse dell'antichità. Eppure, l'archeologia racconta un'altra storia. Cleopatra VII Thea Philopatore, sul trono d' Egitto dal 51 al 30 a.C., era una donna estremamente colta e raffinata, che segnò in modo indelebile la sua epoca.
Centottanta opere in mostra al Chiostro del Bramante, tra le quali il ritratto della giovane sovrana, probabilmente realizzato durante il viaggio nell'Urbe al seguito di Giulio Cesare, ripercorrono gli eventi storici che la videro protagonista sullo sfondo della magnifica città d'Alessandria, capitale delle fertili terre dominate dai Tolomei, e approfondiscono il rapporto di Cleopatra con Roma, che ne volle cancellare la memoria, ma che subì l'indiscutibile fascino dell'ultima regina d'Egitto.

L’Egitto tolemaico era una realtà estremamente viva, multiculturale e anche multireligiosa. Una capitale, Alessandria, la più grande megalopoli del Mediterraneo antico, di fronte alla quale Roma stessa impallidiva
Giovanni Gentili, curatore della mostra


Questo servizio è stato realizzato da RAI Cultura nel 2014, in occasione della mostra Cleopatra. Roma e l'incantesimo dell'Egitto, Roma, Chiostro del Bramante