Andy Warhol: Headlines

Le opere titolo

Warhol: Headlines presentato nel 2012 alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna a Roma, era la prima grande mostra dedicata al rapporto di Andy Warhol con l’informazione giornalistica presentata in Italia, un momento di riflessione sui mass media e sul ruolo che oggi l’informazione ha acquisito a livello sociale ma anche a livello individuale.
Fin dai suoi esordi come grafico pubblicitario, Warhol colleziona titoli di giornali presi da quotidiani, magazine, tabloid, e programmi televisivi. La selezione di questi titoli costituisce una sorta di archivio che l’artista utilizza per l’esecuzione di alcune sue opere. Nascono così gli headline works, le opere-titolo che rielaborano prime pagine o ritagli stampa, la cui produzione attraversa l’intera carriera dell’artista.

Le masse vogliono apparire anticonformiste: ciò significa che l'anticonformismo deve essere prodotto per le masse.
Andy Warhol

Protagonista della pop art, Warhol predilige la stampa popolare e in particolare i tabloid, come il Daily News o il New York Post, orientandosi verso le notizie che colpiscono il grande pubblico, il gossip sulle celebrità e gli eventi catastrofici. Non mancano tuttavia anche articoli di critica sociale, come quelli che ricordano le morti dovute a percosse della polizia. Ritroviamo così personaggi come Margareth d’Inghilterra e Madonna, ma anche terremoti e disastri aerei, mescolati in una selezione del tutto arbitraria fatta da Warhol, nella quale tutto si pone sullo stesso piano e si svuota di significato.

Tutti gli scandali aiutano la pubblicità perché non c'è migliore pubblicità della cattiva pubblicità.
Andy Warhol

La mostra presentava opere della metà degli anni Cinquanta, prosegue con i dipinti degli anni Sessanta, continua con le serigrafie, le stampe, le fotografie e le opere su supporto elettronico, e si concludeva con i lavori eseguiti insieme ai celebri graffitisti Jean Michel Basquiat e Keith Haring.
Una particolare segnalazione merita la più grande delle opere, il trittico Fate presto che riproduce la prima pagina de Il Mattino di Napoli del 23 novembre 1981, commissionato a Warhol dal gallerista napoletano Lucio Amelio in occasione del terremoto dell’Irpinia al fine di lasciare un segno di questa grande tragedia che colpì l’Italia.