Degas e l'Italia

L'ansioso personaggio diviso con sé stesso

La prima mostra impressionista era stata organizzata nel 1874 nello studio del fotografo Nadar. Dopo oltre 140 anni, vi proponiamo un piccolo focus su Edgar Degas: uno dei pittori più amati di questo movimento, soprattutto per i soggetti dei suoi dipinti. Aveva iniziato a dipingerli per sopperire alle difficoltà economiche sopraggiunte dopo la morte del padre, perché erano i soggetti più amati dai compratori. Forse ignorava che sarebbero stati così amati anche a distanza un secolo, ed oltre.

Solo nel momento in cui non sa più cosa sta facendo, il pittore fa cose buone.
Edgar Degas

Paul Valery nel 1936 lo chiama l'ansioso personaggio diviso con sé stesso. Una definizione insolita per Degas, famoso cronista della vita parigina durante l'ultimo trentennio dell'ottocento francese. Vita mondana, ballerine, corse di cavalli, ma anche stiratrici di camicie.

Nella pittura devi dare l'idea della verità per mezzo del falso.
Edgar Degas

Eppure c'è un altro Degas, quello che cerca la semplicità della figura attraverso il tratto pulito e la forma pura, un Degas sommerso che studia il classicismo attraverso l'esperienza di Raffaello, Mantegna, Michelangelo. L'Italia sarà la sua seconda patria, anche se il modello di Ingres e Delacroix non sarà mai dimenticato.

Dipingere è facile quando non sai come si fa, ma molto difficile quando lo sai.
Edgar Degas

Degas e l'Italia, di Anne Marie Suzeau Boetti, regia M. Cascavilla