MetaMic: uno spazio sociale e collaborativo
La trasformazione digitale del patrimonio culturale
MetaMic, il progetto che assume come caso-studio le architetture non realizzate di Michelangelo Buonarroti, non è solo un ambiente di esplorazione, ma anche uno spazio sociale e collaborativo: ricercatori, studenti e studiosi possono incontrarsi negli stessi ambienti virtuali, osservare insieme le ricostruzioni, discuterle e arricchirle grazie a un articolato comparto semantico.
Bruno Fanini, ricercatore informatico, responsabile MetaMic per l'Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR, evidenzia l'ampia accessibilità della piattaforma che consente agli utenti di navigare spazi virtuali ricostruiti, muovendosi tra diversi livelli di interpretazione e contesto, senza limiti geografici o tecnologici.
Attraverso l’uso di standard aperti e strumenti sviluppati all’interno del CNR – in particolare dall’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale – il progetto integra ricostruzioni storiche, livelli informativi controllabili dagli utenti e, in alcuni casi, componenti generative basate su intelligenza artificiale, sempre chiaramente riconoscibili.
Esempi concreti di spazi sviluppati all’interno di MetaMic, come la facciata progettata per la Basilica di San Lorenzo, la cosiddetta "libreria segreta", all'interno della Biblioteca Laurenziana, il progetto per la Basilica di San Giovanni dei Fiorentini a Roma, mostrano come la piattaforma permetta una comprensione progressiva delle ipotesi ricostruttive e del loro rapporto con il contesto attuale, aprendo prospettive innovative per la divulgazione, la ricerca e la sperimentazione nel campo del patrimonio culturale digitale.
Le interviste sono state realizzate in occasione del convegno Michelangelo Buonarroti e l'Architettura - Roma, Accademia Nazionale di San Luca (28-29 gennaio 2026)
Foto di copertina: MetaMic, progetto per la Basilica di S.Giovanni dei Fiorentini a Roma
Bruno Fanini, ricercatore informatico, responsabile MetaMic per l'Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR, evidenzia l'ampia accessibilità della piattaforma che consente agli utenti di navigare spazi virtuali ricostruiti, muovendosi tra diversi livelli di interpretazione e contesto, senza limiti geografici o tecnologici.
Attraverso l’uso di standard aperti e strumenti sviluppati all’interno del CNR – in particolare dall’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale – il progetto integra ricostruzioni storiche, livelli informativi controllabili dagli utenti e, in alcuni casi, componenti generative basate su intelligenza artificiale, sempre chiaramente riconoscibili.
Esempi concreti di spazi sviluppati all’interno di MetaMic, come la facciata progettata per la Basilica di San Lorenzo, la cosiddetta "libreria segreta", all'interno della Biblioteca Laurenziana, il progetto per la Basilica di San Giovanni dei Fiorentini a Roma, mostrano come la piattaforma permetta una comprensione progressiva delle ipotesi ricostruttive e del loro rapporto con il contesto attuale, aprendo prospettive innovative per la divulgazione, la ricerca e la sperimentazione nel campo del patrimonio culturale digitale.
Le interviste sono state realizzate in occasione del convegno Michelangelo Buonarroti e l'Architettura - Roma, Accademia Nazionale di San Luca (28-29 gennaio 2026)
Foto di copertina: MetaMic, progetto per la Basilica di S.Giovanni dei Fiorentini a Roma