71^ Prix Italia Roma, 23-28 settembre 2019

    Rai Cultura in concorso

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    Rai Cultura è in concorso al 71^ Prix Italia, in programma a Roma dal 23 al 28 settembre, in due concorsi ed un'anteprima:


    1) Il documentario Scala- Rai, Il futuro della tradizione è in concorso nella Sezione TV, Performing Arts.

    Teatro alla Scala, 7 dicembre 2017, serata inaugurale della stagione dell'opera: a Milano, duemila spettatori assistono all’Andrea Chénier che va in scena su uno dei palcoscenici più prestigiosi al mondo. Ma da tempo non sono i soli, perché l’evento è ormai condiviso da milioni di spettatori, non solo in Italia, tra tv, radio e web. Un “rito” che si ripete da novant’anni, dal 1928, quando un’opera, la Tosca, per la prima volta andò in diretta radio dalla Scala grazie all’Eiar, poi diventata Rai. E da allora il cammino tra servizio pubblico radiotelevisivo e Scala è proseguito: una storia d’amore per musica e la bellezza, tra tradizione e innovazione, alla quale Rai Cultura dedica il documentario firmato da Felice Cappa “Scala – Rai: il futuro della tradizione”, in onda giovedì 6 dicembre alle 23.10 su Rai5 e in replica venerdì 7 alle 16.10. E’ un viaggio nel tempo, seguendo i passi fatti dalle due istituzioni nelle proprie scelte culturali e artistiche, ma anche tecnologiche.
    Testimoni del racconto sono il Maestro Riccardo Chailly, il Sovrintendente Alexander Pereira, la direttrice generale Maria Di Freda, i musicologi Emilio Sala dell'Università Statale di Milano, Emanuele Senici che insegna a Oxford e alla Sapienza di Roma e Angela Ida De Benedictis della Fondazione Paul Sacher di Basilea. E non mancano camei di Claudio Abbado, Giorgio Strehler, Luciano Berio e Bruno Maderna.
    Oltre al repertorio delle opere riprese alla Scala, a partire dalla prima diretta televisiva dell'“Otello” firmato da Franco Zeffirelli del 1976, il documentario propone anche immagini rare e preziose che raccontano la sperimentazione realizzata dalla Rai a partire dagli anni Cinquanta con le ricerche elettroniche dello Studio di Fonologia e con la produzione di opere, da “Il Barbiere di Siviglia” con la regia di Franco Enriquez alla “Fantarca sulle” musiche di Roman Vlad messa in scena da Vittorio Cottafavi. Tra gli intervistati è presente anche Mario Lanfranchi che nel 1956 scoprì Anna Moffo proprio per un allestimento di Madama Butterfly trasmesso in diretta dagli Studi di Corso Sempione.
    Il racconto giunge, infine, ai giorni nostri analizzando le nuove forme di fruizione cross mediale dell’opera, sempre più mediate dalla presenza dei social network, e guarda al futuro con gli sviluppi della tecnologia, sia nella ripresa video in 8k che nella ripresa audio con le varie forme di spazializzazione. A questi si aggiunge la tecnica della diffusione in spazi aperti che permette alla Rai e alla Filarmonica della Scala di proporre la musica colta anche in ambienti esterni, come nel caso del concerto estivo che da alcuni anni viene organizzato in piazza Duomo.

    2) Il programma Il sogno del podio è stato selezionato per EBU Creative Forum 2019 in programma a Roma martedì 24 settembre.

    Il grande sogno di venti giovani bacchette europee alla conquista del podio della leggendaria London Symphony Orchestra. Si intitola Il sogno del podio il nuovo docu-talent show in quattro puntate di Milly Carlucci, Maddalena De Panfilis, Anna Carlucci e Andrea Quartarone, dedicato all’edizione 2018 della “Donatella Flick LSO Conducting Competition” e condotto da Milly Carlucci, che Rai Cultura trasmette in prima tv dal 6 al 27 giugno ogni giovedì alle 21.15 su Rai5. Protagonisti del contest i venti giovani direttori d’orchestra esordienti under 30, selezionati fra centinaia di musicisti provenienti da ogni parte d’Europa, che lo scorso novembre hanno partecipato alle fasi finali del concorso biennale creato da Donatella Flick nel 1990 e patrocinato dal principe Carlo d’Inghilterra che si svolge alla Guildhall School of Music & Drama e al Barbican Centre di Londra. Tante storie diverse, accomunate tutte dalla determinazione, dal talento e dalla passione, raccontate dalla viva voce dei protagonisti, con estratti del backstage e scorci delle loro esibizioni. A valutarli, durante lo svolgimento delle puntate, una giuria internazionale composta da importanti direttori, fra cui Sir Antonio Pappano, Tadaaki Otaka, Sian Edwards e Lennox Mackenzie. In palio per il vincitore l’opportunità di lavorare per un anno come Assistente Direttore nella prestigiosa London Symphony Orchestra al fianco di bacchette quali Sir Simon Rattle, François-Xavier Roth e Gianandrea Noseda.
    Nei primi due appuntamenti, giovedì 6 e 13 giugno, i venti concorrenti – dieci per ogni puntata – affrontano il round iniziale della selezione sul podio della Guildhall School Symphony Orchestra. Ad ogni turno ciascun candidato è chiamato a provare e a dirigere tre ‘movimenti’ estratti a sorte dalla giuria e facenti parte di un ampio repertorio studiato durante l’estate. Saranno approfondite le loro storie, sanno raccolte le loro emozioni fra un round e l’altro e le impressioni di accompagnatori e giurati fino al verdetto che dimezzerà il numero dei concorrenti. Giovedì 20 giugno, spazio invece alla semifinale in cui i dieci candidati rimasti, fra speranze e paure, eseguono nuove pagine del repertorio assegnato. Ai tre vincitori del secondo turno l’onore di dirigere in finale la London Symphony Orchestra. Chiude, giovedì 27 giugno, la sfida fra i tre finalisti che entrerà nel vivo al mitico Barbican Centre. Le interviste ai vincitori delle precedenti edizioni, ai parenti e ai sostenitori dei candidati si avvicenderanno alle esibizioni dei tre concorrenti fino alla proclamazione del vincitore, premiato da Sua Altezza Reale il Duca di Kent.

    Inoltre verrà presentata in anteprima il documentario 1919, Fiume città di vita il 24 settembre 2019 dalle ore 17.00 alla Casa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni, mentre andrà in onda su Rai Storia mercoledì 25 settembre alle ore 21:10 e di cui potete vedere un'estratto nel video.

    Un Paese stravolto dalla Prima guerra mondiale. Un popolo che piange oltre 650.000 caduti nelle trincee. I politici umiliati al tavolo della pace di Versailles. Un poeta-soldato che trascina le folle ad ogni comizio. Una città che diventa emblema delle rivendicazioni irredentiste e nazionaliste. È in questa Italia che il 12 settembre del 1919 ha inizio l’impresa di Fiume: l’avventura di Gabriele d’Annunzio e di un manipolo di legionari partiti da Ronchi in Friuli, contro il volere del potere costituito, per occupare la città adriatica e annetterla all’Italia, instaurare la Reggenza del Carnaro, fondare un “mito” destinato a influenzare la cultura e la politica italiana e internazionale, l'estetica e il lessico, ben oltre il Ventennio fascista e i totalitarismi che vi attinsero a piene mani.
    "1919, Fiume città di vita” è un programma realizzato da Rai Storia in occasione dei 100 anni trascorsi da quell’impresa. Ripercorre gli episodi epici di quei giorni grazie alla ricostruzione storica, alle interviste agli esperti, ai documenti d'archivio, alle fonti autobiografiche e a un viaggio che si snoda attraverso i luoghi simbolo della vicenda dannunziana: da Venezia a Monfalcone, da Ronchi a Cantrida, lambendo il Carso e Trieste, fino ai siti che ancora oggi a Fiume/Rijeka rievocano gli avvenimenti di allora. Il Palazzo del Governo, quartier generale di d'Annunzio, il Teatro La Fenice, che ospitava le adunate dei legionari, le suggestioni della città vecchia e dei suoi vicoli, dell'allora piazza Dante (oggi Piazza della Repubblica), il porto Baross, l'Eneo, il cimitero di Cosala, dove sono sepolti i caduti del “Natale di Sangue”: è l’episodio che il 24 dicembre 1920 sancisce la fine dell’impresa, con lo scontro tra l’esercito regolare e quello di d’Annunzio, le cannonate della nave “Andrea Doria” contro il Palazzo del Governo e contro il poeta, costretto ad abbandonare la città e i suoi seguaci.

    Crediti:
    Una produzione Rai Cultura - Rai Storia
    scritto da Fabrizio Marini e Nicola Maranesi
    consulenza storica di Francesco Perfetti
    Regia di Fabrizio Marini