BIF&ST 2023: Un'altra sedia vuota per Jafar Panahi

BIF&ST 2023: Un'altra sedia vuota per Jafar Panahi

Nominato presidente onorario della giuria internazionale

 BIF&ST 2023: Un'altra sedia vuota per Jafar Panahi
Dopo Cannes e Venezia 2022, Jafar Palahi viene ora nominato presidente onorario del BIF&ST 2023 che si svolgerà a Bari dal 24 marzo al 1° aprile 2023. Di nuovo la sedia dovre si sarebbe dovuto sedere per partecipare all'evento cinematografico sarà lasciata vuota dagli organizzatori in segno di protesta e per richiederne l'immediata liberazione. Bif&st 2023 ha conferito al grande cineasta iraniano il Premio Fellini per l’eccellenza cinematografica

Messo in prigione nel luglio del 2022 con l'accusa di fare “propaganda contro il sistema”, il regista iraniano è stato condannato a 6 anni di detenzione. L'arresto mentre protestava in piazza a Teheran chiedendo la liberazione dei colleghi Mohammad Rasoulof e Mostafa Aleahmad anch'essi incarcerati dal governo iraniano che sta brutalmente reprimendo le proteste popolari esplose nel Paese dopo l’assassinio della ventiduenne Mahsa Amini, massacrata di botte. La rivista Variety informa che Panahi ha iniziato uno sciopero della fame e della sete per protestare contro il fatto di essere ancora detenuto nella prigione di Evin a Teheran, anche se la Corte suprema iraniana ha annullato la condanna che aveva portato alla detenzione del regista dissidente. 

Palahi in passato ha presentato numerose opere al festival di Cannes, tra cui Three Faces, selezionato in Concorso nel 2018. Sulla Croisette ha ricevuto il Premio per la migliore sceneggiatura e il Premio della Giuria a Un Certain Regard nel 2003 per il film Crimson Gold. Jafar Panahi ha anche vinto l'Orso d'Oro alla Berlinale nel 2015 per il suo Taxi. A settembre 2022, alla 79a Mostra del Cinema di Venezia, Panahi era molto atteso per la presentazione del suo ultimo lungometraggio, Gli orsi non esistono, realizzato nel 2021 in piena clandestinità, di cui è anche sceneggiatore oltre che regista e interprete. L'ultima creazione di Palahi sarà proiettato anche al Trieste Film Festival 2023 (21 - 28 gennaio).

Ora è la volta della protesta italiana del Bif&st 2023. Accanto alla sua sedia vuota si disporranno gli altri sei membri della giuria: i critici cinematografici Jean Gili (presidente) e Grazyna Torbicka, la produttrice Bettina Brokemper, i registi Salvatore Maira e Pippo Mezzapesa, l’attrice Valeria Cavalli. Il primo dei 12 film in concorso al Bif&st 2023, No End di Nader Saeivar, si ispira proprio alla figura di Panahi che ne ha curato anche il montaggio.

Una precisa scelta del direttore del Bif&st, Felice Laudadio, in solidarietà col grande regista - vincitore con i suoi capolavori di innumerevoli riconoscimenti nei festival di Venezia, Cannes, Berlino, Locarno, San Sebastian, Tokyo - del quale si chiede l’immediato rilascio dalla prigione, e a sostegno della lotta del popolo iraniano contro il feroce regime degli ayatollah.