Luca Marinelli, da Jeeg Robot a Diabolik

    A Capodanno al Cinema nei panni del mitico ladro dei fumetti

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    Sta vivendo il suo momento d'oro Luca Marinelli, il giovane attore romano che a dicembre sarà protagonista del film più atteso della stagione 2020 con la sua interpretazione di un mito dei fumetti: Diabolik. L'adattamento cinematografico del celebre personaggio creato da Angela e Luciana Giussani, diretto dai fratelli Antonio e Marco Manetti, sarà in sala dal 31 dicembre 2020. Nel cast Miriam Leone (Eva Kent) e Valerio Mastandrea (l'ispettore Ginko). 

    Mi considero fortunatissimo perché nei miei ruoli ho potuto mettere di tutto: tragedia, umorismo, ossessione. Mi piacciono i personaggi da scalare, come le montagne

    Trentasei anni il 22 ottobre prossimo, Marinelli è figlio d'arte. Il padre Eugenio infatti è un noto doppiatore cinematografico perciò la carriera artistica di Luca comincia fin da piccolo con il doppiaggio, insieme al cugino, dei nipoti di Topolino, Tip e Tap. Nell 2006 inizia la carriera di attore, conquistandosi parti spesso da protagonista, prima in teatro e poi al cinema con il debutto  in La solitudine dei numeri primi (2010) di Saverio Costanzo, tratto dal romanzo di Paolo Giordano e presentato in concorso alla 67a Mostra del Cinema di Venezia. E' la sua grande occasione. Il ruolo del protagonista maschile, Mattia, gli permette di mettere alla prova le sue capacità trasformistiche (nel corso delle riprese arriverà ad ingrassare fino a 90 chili) e di far colpo su pubblico e critica.

    Tre anni dopo torna come protagonista nella commedia di Paolo Virzì Tutti i santi giorni. Claudio Caligari lo sceglie come coprotagonista insieme da Alessandro Borghi per il suo ultimo film Non essere Cattivo (2015). La sua interpretazione non passa inosservata e, alla 72a edizione del festival di Venezia, viene insignito del premio Pasinetti come miglior attore. Nel 2013 Paolo Sorrentino gli affida un ruolo ne La grande bellezza dove conferma le sue doti attoriali. Con Lo chiamavano Jeeg Robot, il lungometraggio d'esordio di Gabriele Mainetti, viene consacrato come uno dei più apprezzati e talentuosi attori del panorama italiano. Grazie alla sua interpretazione dello Zingaro vince il David di Donatello come miglior attore non protagonista, un Nastro d'Argento e un Ciak d'oro.

    Nel 2016 partecipa al film di Andrea Molaioli Slam - Tutto per una ragazza, e ancora accanto a Toni Servillo in Lasciati andare, per la regia di Francesco Amato. Nel 2017 è protagonista del nuovo film di Fabio Mollo, Il padre d'Italia, e del nuovo film dei fratelli Taviani Una questione privata, storia tratta dall'omonimo libro di Beppe Fenoglio. Nel 2017 veste i panni di Fabrizio De André in Fabrizio De Andrè - Principe libero.  Alla Mostra del Cinema 2019 grazie al film di Pietro Marcello Martin Eden, vince la Coppa Volpi e, per lo stesso ruolo, è candidato ai Nastri d'argento. 

    Gli studios di Hollywood si aprono per Marinelli nel 2020 con la sua partecipazione all'action movie The Old Guard, diretto da Gina Prince-Bythewood, prodotto e interpretato da Charlize Theron,con Kiki Layne, Matthias Schoenaerts e Marwan Kenzari.