Aristotele e l`etica. Etica e politica

L'azione al centro del pensiero aristotelico

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Il filosofo Paul Ricoeur (Valence, 1913 - Châtenay-Malabry, 2005) in un`intervista del 1993 parla del rapporto tra etica e politica nella filosofia di Aristotele (Stagira, 384 – Calcide 322 a.C.).
Per il filosofo greco, tra etica e politica esiste un nesso molto stretto che può essere colto nel concetto di azione, che, secondo Ricoeur, costituisce il centro di tutto il pensiero aristotelico. L`azione vera è quella che ha luogo nell’agorà, lo spazio di discussione pubblico per la gestione della città.

La riflessione rappresenta il tentativo di appropriazione del proprio sforzo di esistere e del proprio desiderio di essere attraverso le opere che testimoniano quello sforzo e quel desiderio.
Paul Ricoeur

L`etica è, secondo Aristotele, una parte della politica (Etica Nicomachea, L. I, 1094 a-b), perché la politica è lo spazio pubblico in cui si manifesta l’azione umana. Pertanto, solo per astrazione certe virtù si possono considerare appartenenti alla vita privata del cittadino, essendo la separazione tra vita pubblica e privata estranea all’uomo greco, che è ‘integralmente’ un cittadino. Tra le virtù, la più importante è la giustizia, (Et. Nic. L. V), che consiste nel lottare contro gli estremi del voler avere di più in termini di profitti e di meno in termini di oneri. La legge della città, che distribuisce i beni comuni, è il giusto mezzo.

Anche quando le leggi sono scritte non dovrebbero mai rimanere immutate.
Aristotele