Francesco Adorno: i sofisti

Aforismi

In un'intervista dell’Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche del 1994, lo storico della filosofia Francesco Adorno (Siracusa, 1921 – Firenze, 2010)  interrogato sulla funzione dei sofisti nel trapasso della società greca dai valori dell`aretè aristocratica a quelli dell`intelligenza borghese, introduce Gorgia da Lentini grandissimo tecnico della parola, prendendo, come testo di riferimento, l’Encomio di Elena.

Gorgia tesse intorno al tema del rapimento di Elena una serie di argomenti atti a negare ogni responsabilità della bella sposa di Menelao. La prima possibilità è che Elena agì così per decreto divino, la seconda perché costretta, la terza perché persuasa con la forza della parola, la quarta perché sopraffatta da Eros. Con un abile esercizio retorico Gorgia dimostra che in nessuno dei casi considerati Elena sarebbe colpevole.


Francesco Adorno, storico della filosofia e membro di diverse accademie scientifiche italiane e straniere era nato a Siracusa il 9 aprile 1921. Adorno ha sempre vissuto a Firenze dove si era laureato in filosofia nel 1944. Ha insegnato Storia della filosofia, Storia della filosofia medioevale e Storia della filosofia antica presso le università di Firenze, Bari e Bologna. Fino al luglio 2009, quando le sue condizioni di salute lo costrinsero a rassegnare le dimissioni, è stato presidente dell'Accademia Toscana di Scienze e Lettere 'La Colombaria' e membro dell'Unione Accademica Nazionale. Storico della filosofia antica, figura tra le più autorevoli del pensiero storico-filosofico italiano, Francesco Adorno è autore di libri sui quali hanno studiato generazioni di giovani liceali e universitari. Tra le opere più note Introduzione a Socrate del 1970; I Sofisti e Socrate del 1952; Studi sul pensiero greco del 1966; Il pensiero politico di Platone del 1990. Francesco Adorno ha contribuito alla traduzione delle opere di Platone (Utet e Laterza) e ha curato l'edizione critica di alcuni testi umanistici fiorentini. Ha promosso e coordinato l'edizione di un Corpus dei Papiri filosofici greci e latini in dieci volumi e la pubblicazione di carteggi e scritti inediti di pensatori e letterati che hanno operato in Toscana tra il XIX e il XX secolo.