Genesi e attualità della Costituzione

Rendere consapevoli le nuove generazioni

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La Costituzione repubblicana nasce in un momento difficile. Ciò malgrado, al di là della saggezza dei leader politici di allora e delle loro capacità, probabilmente l’enorme sofferenza da cui usciva il Paese ha aiutato l’Assemblea Costituente a riuscire, dopo molti scontri, ad adottare una buona Costituzione con una maggioranza strabordante
Ugo De Siervo

Nel 2018, le Giornate della lingua italiana (Olimpiadi di Italiano) hanno affrontato, a settant’anni dalla sua entrata in vigore, il tema della Costituzione sia sotto il profilo linguistico, sia come testo giuridico fondamentale.
Genesi e attualità della Costituzione è il titolo di una delle tavole rotonde alla quale hanno partecipato, tra gli altri, Ugo De Siervo, Presidente emerito della Corte Costituzionale, e Paolo Caretti, professore emerito di Diritto Costituzionale all’Università degli Studi di Firenze.
L’11 dicembre 1947, l’Assemblea Costituente votò all’unanimità un ordine del giorno di Aldo Moro e altri, in cui si chiedeva che: “la nuova Carta Costituzionale trovi senza indugio adeguato posto nel quadro didattico della scuola di ogni ordine e grado, al fine di rendere consapevole la nuova generazione delle raggiunte conquiste morali e sociali che costituiscono ormai sacro retaggio del popolo italiano". A partire da questo impegno dei Padri Costituenti, si è discusso del ruolo e dello spazio occupato oggi dallo studio della Costituzione nella scuola italiana.

Una Costituzione che, non a caso nella prima parte, nasce insieme al riconoscimento dei diritti fondamentali, non soltanto quelli relativi alle libertà ereditate dalla tradizione ottocentesca, ma, anche, i diritti sociali. Questa grande novità ha la sua norma base all’articolo 3, II comma, che chiama lo Stato ad un ruolo positivo, di promozione e di riequilibrio delle tante differenze sociali, economiche e culturali che esistono tra le varie parti della società civile
Paolo Caretti
 


Questo servizio è stato realizzato da RAI Cultura nel 2018