Speciale Nautilus - Fritjof Capra

La visione sistemica della vita per una crescita qualitativa

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Intervista a Fritjof Capra, fisico e studioso della teoria dei sistemi e fondatore del Centro per l’alfabetizzazione ecologica a Berkeley in California.
Dal primo libro, Il Tao della Fisica del 1975, Capra pone al centro della sua ricerca il passaggio dalla visione del mondo meccanicista e riduzionista ad una visione sistemica ed ecologica.
Fritjof Capra, intervistato al Maxxi di Roma in occasione della presentazione del volume, scritto insieme al chimico Pier Luigi Luisi, Vita e natura: una visione sistemica, parla dell’importanza dell’educazione ecologica per una crescita sostenibile.
Quello che oggi comunemente chiamiamo crescita, afferma Capra, è più che altro spreco e l’economia è attualmente un’economia dello spreco e della distruzione, da sostituire non con un’innaturale decrescita, ma con una crescita qualitativa, diretta a migliorare la qualità della vita. A questo scopo occorre una nuova politica ecologica che metta la vita al centro dei suoi obiettivi.

Fritjof Capra (Vienna, 1939), fisico austriaco, ha compiuto ricerche nella fisica delle alte energie in varie università europee e americane. Si occupa anche delle implicazioni, filosofiche e non, della scienza moderna. È fondatore e direttore del Center for Ecoliteracy a Berkeley, California. Ha pubblicato opere di grande successo a livello mondiale, come Il Tao della fisica (Adelphi, 1982), Il punto di svolta. Scienza, società e cultura emergente (Feltrinelli, 1984), Verso una nuova saggezza (Feltrinelli, 1988), L’universo come dimora. Conversazioni tra scienza e spiritualità (con Steindl-Rast; Feltrinelli, 1993), La rete della vita (Rizzoli,1997) e L’anima di Leonardo. Un genio alla ricerca del segreto della vita (Rizzoli, 2012).