Giovanni Ricchiuti. L'ecologia di Papa Francesco

La cura della casa comune

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L’arcivescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, Giovanni Ricchiuti, intervistato in occasione della XVIII edizione dei Dialoghi di Trani, che si è tenuta dal 17 al 22 settembre 2019, parla dell’ecologia di papa Francesco. Tutto parte dall’Enciclica Laudato si' del 24 Maggio del 2015. In quella data correva la Pentecoste, la festa dello Spirito Santo che è “il respiro di Dio”, un vento nuovo. Non dobbiamo necessariamente chiamarlo Dio, ma dobbiamo scoprire un mondo nuovo che dovrebbe aleggiare sulla nostra storia e sulla nostra terra. 

Nella nostra società siamo abituati solo a fare economia, si parla spesso di affari economici. Eppure dobbiamo coniugare la legge della casa, “nomos”, e quella del “logos”. Nel Vangelo di Giovanni si dice che “In principio c’era il logos”.
Dobbiamo avere un progetto ecologico per curare la  casa che Dio ha destinato a noi. Bisogna entrare in dialogo con la casa prima di fare i conti..

Papa Francesco dedica un capitolo importante all‘ecologia umana e integrale. Dobbiamo rientrare un po’ in noi stessi e avere passione per la casa comune e non dobbiamo pensare ad un dominio dell’uomo sulla terra ma alla signoria di Dio. 

Giovanni Ricchiuti nasce a Bisceglie, in provincia di Barletta-Andria-Trani ed arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, il 1º agosto 1948. Studia presso le medie inferiori del seminario di Bisceglie e frequenta il liceo e gli studi teologici presso quello regionale di Molfetta. Il 9 settembre 1972 è ordinato presbitero dall'arcivescovo Giuseppe Carata e, dopo l'ordinazione sacerdotale, prosegue gli studi presso il Pontificio Istituto Biblico, a Roma. Dal 1975] al 1976 è vicerettore del seminario minore, poi fino al 1979 è vicario parrocchiale della parrocchia della Misericordia a Bisceglie, di cui nel 1980 è nominato parroco. Nel febbraio 1994 lascia la parrocchia in seguito alla nomina a rettore del Pontificio Seminario Regionale Pugliese "Pio XI" di Molfetta. Il 27 luglio 2005 papa Benedetto XVI lo nomina arcivescovo di Acerenza[1]; succede a Michele Scandiffio, dimessosi per raggiunti limiti di età. L'8 ottobre successivo riceve l'ordinazione episcopale, nella basilica di san Giuseppe a Bisceglie, dall'arcivescovo Francesco Monterisi (poi cardinale), coconsacranti gli arcivescovi Giovanni Battista Pichierri e Michele Scandiffio. Il 15 ottobre prende possesso dell'arcidiocesi di Acerenza. Il 15 ottobre 2013 papa Francesco lo nomina vescovo, con il titolo ad personam di arcivescovo, di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti; succede a Mario Paciello, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 4 gennaio 2014 prende possesso della diocesi. Il 23 aprile 2017 inaugura il consultorio familiare diocesano, con l'intento di offrire un servizio a favore delle famiglie e del loro ruolo educativo. Attualmente ricopre anche l'incarico di membro della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace della Conferenza Episcopale Italiana.