Carlo Sini. La funzione della filosofia

Interrogarsi sulla conoscenza

Carlo Sini risponde alla domanda su quale sia la funzione della filosofia. Non si può parlare della funzione della filosofia in generale perché la filosofia, a differenza degli altri saperi che sono cumulativi, ha la caratteristica di mettere sempre in discussione la sua origine. Ogni filosofo si è sempre chiesto cos’è la filosofia e questo sconcerta il senso comune. Hegel diceva: “io sono la filosofia” e chiunque oggi si occupi di filosofia ne incarna la funzione, la tradizione, il lessico, i problemi e la cultura storica.

La funzione della filosofia oggi è rendersi conto che ogni volta la filosofia è la ricostituzione socratica del soggetto. L’eterna figura è quella di Socrate che si chiede che cosa sa e ogni volta il filosofo deve chiedersi cosa l’uomo oggi sa, a partire da sé, e mostrarlo agli altri.  

Il destino è il discorso comune che si fa costantemente di cui la filosofia ha il compito di tener viva la consapevolezza. 

Carlo Sini, già professore di Filosofia teoretica presso l’Università Statale di Milano, è membro dell’Accademia dei Lincei. Studioso del pragmatismo americano e della fenomenologia, ha sviluppato un rilevante approccio teorico ai legami tra filosofia e scrittura, con particolare riguardo all’alfabeto greco inteso come forma logica del pensiero occidentale. Negli ultimi anni si è dedicato a un’ampia sistemazione “enciclopedica” del sapere filosofico che lo ha condotto a discutere i temi della pratica tra etica, politica ed economia. Tra i suoi libri: Il comico e la vita (Milano 2003); Figure dell’enciclopedia filosofica. Transito verità (Milano 2004-2005, in 6 voll.: 1: L’analogia della parola: filosofia e metafisica; 2: La mente e il corpo: filosofia e psicologia; 3: Origine del significato: filosofia ed etologia; 4: La virtù politica: filosofia e antropologia; 5: Raccontare il mondo: filosofia e cosmologia; 6: Le arti dinamiche: filosofia e pedagogia); Archivio Spinoza. La verità e la vita (Milano 2005); Del viver bene: filosofia ed economia (Milano 2005); Distanza un segno: filosofia e semiotica (Milano 2006); Eracle al bivio. Semiotica e filosofia (Torino 2007); Da parte a parte. Apologia del relativo (Pisa 2008); L’uomo, la macchina, l’automa: lavoro e conoscenza tra futuro prossimo e passato remoto (Torino 2009); L’Eros dionisiaco (Milano 2011); Scrivere il silenzio: Wittgenstein e il problema del linguaggio (Roma 2013); Spinoza (Milano 2013); La solidarietà delle pratiche (Milano 2014); Il profondo e l’espressione (Milano 2014); Il pensiero delle pratiche (Milano 2014); Reale, più-che-reale, virtuale (Milano 2014); Figure di verità (Milano 2014); Enzo Paci: Il filosofo e la vita (Milano 2015); Inizio (Milano 2016); Trittico (Milano 2018); Lo specchio di Dioniso. Quando un corpo può dirsi umano? (con C.A. Redi, Milano 2018); Dante (Nocera Inferiore SA 2019); Il gioco della verità. Semiotica ed ermeneutica: 1\2 (Milano 2019).