Carlo Sini. L'intelligenza artificiale   

Un equivoco terminologico

Condividi

Carlo Sini parla di intelligenza artificiale negando la possibilità che le macchine costruite dall’uomo possano essere dotate di intelligenza:

un automa non può avere intelligenza e non può apprendere nulla, può effettuare operazioni ma solo in quanto programmato da un’intelligenza umana.

Pertanto non c’è nulla da temere dalle macchine se non il fatto che possiamo usarle male, ma non in quanto la macchina diventi soggetto di un’azione che ci possa nuocere, ma perché noi non siamo all’altezza dell’operatività pratica. Quello che è preoccupante è quando gli scienziati credono alla possibilità di automi intelligenti, cedendo ad una superstizione naturalistica di cui parlava Husserl.

Liberati da questa superstizione cartesiana, noi siamo in grado di iniziare un nuovo rapporto con il mondo e con le macchine come un rapporto etico, un rapporto per cui ogni conoscenza analitica e strumentale è una testimonianza del lavoro umano, perché senza la complessità del lavoro umano non c’è nulla. Pertanto sul piano di questa etica globale ancora da costruire la filosofia ha ancora un compito, se riesce a compierlo. 



Carlo Sini, già professore di Filosofia teoretica presso l’Università Statale di Milano, è membro dell’Accademia dei Lincei. Studioso del pragmatismo americano e della fenomenologia, ha sviluppato un rilevante approccio teorico ai legami tra filosofia e scrittura, con particolare riguardo all’alfabeto greco inteso come forma logica del pensiero occidentale. Negli ultimi anni si è dedicato a un’ampia sistemazione “enciclopedica” del sapere filosofico che lo ha condotto a discutere i temi della pratica tra etica, politica ed economia. Tra i suoi libri: Il comico e la vita (Milano 2003); Figure dell’enciclopedia filosofica. Transito verità (Milano 2004-2005, in 6 voll.: 1: L’analogia della parola: filosofia e metafisica; 2: La mente e il corpo: filosofia e psicologia; 3: Origine del significato: filosofia ed etologia; 4: La virtù politica: filosofia e antropologia; 5: Raccontare il mondo: filosofia e cosmologia; 6: Le arti dinamiche: filosofia e pedagogia); Archivio Spinoza. La verità e la vita (Milano 2005); Del viver bene: filosofia ed economia (Milano 2005); Distanza un segno: filosofia e semiotica (Milano 2006); Eracle al bivio. Semiotica e filosofia (Torino 2007); Da parte a parte. Apologia del relativo (Pisa 2008); L’uomo, la macchina, l’automa: lavoro e conoscenza tra futuro prossimo e passato remoto (Torino 2009); L’Eros dionisiaco (Milano 2011); Scrivere il silenzio: Wittgenstein e il problema del linguaggio (Roma 2013); Spinoza (Milano 2013); La solidarietà delle pratiche (Milano 2014); Il profondo e l’espressione (Milano 2014); Il pensiero delle pratiche (Milano 2014); Reale, più-che-reale, virtuale (Milano 2014); Figure di verità (Milano 2014); Enzo Paci: Il filosofo e la vita (Milano 2015); Inizio (Milano 2016); Trittico (Milano 2018); Lo specchio di Dioniso. Quando un corpo può dirsi umano? (con C.A. Redi, Milano 2018); Dante (Nocera Inferiore SA 2019); Il gioco della verità. Semiotica ed ermeneutica: 1\2 (Milano 2019).