La filosofia di Georges Ivanovič Gurdjieff

Maura Gancitano e Andrea Colamedici

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Maura Gancitano e Andrea Colamedici parlano del filosofo, scrittore, mistico, musicista e maestro di danze armeno Georges Ivanovič Gurdjieff (Aleksandropol’, od. Gyumri, 1877 - Parigi 1949).
Gurdjieff è stato un personaggio molto controverso che ha fatto irruzione in Russia, poco prima della Rivoluzione del 1917, dove ha iniziato a creare spettacoli di danza e gruppi per trasmettere le conoscenze che aveva imparato nel corso dei suoi viaggi alla scoperta di tradizioni spirituali. 
Gurdjieff sostiene che l’essere umano vive in una condizione di sonno, di totale inconsapevolezza, è tremendamente permaloso e irritabile e risponde meccanicamente ad ogni stimolo esterno, per cui è necessario svegliarlo, smascherando la sua falsa personalità, che nasconde la vera essenza e favorire un suo sviluppo armonico. 

Gurdjieff è stato il più greco dei filosofi del XX secolo, un Socrate contemporaneo che ha creato una scuola in grado di scuotere profondamente l’essere umano. Il modo migliore per accedere al pensiero di Gurdjieff è il libro Frammenti di un insegnamento sconosciuto del suo allievo principale Pëtr Dem'janovič Uspenski.

Gurdjieff è riuscito a condensare una serie di tradizioni spirituali antiche, rendendole comprensibili alla limitatissima mente dell’uomo occidentale contemporaneo: la cosiddetta Quarta via. Era una filosofia che si imparava con “la carne”, perché prima ancora di essere un filosofo Gurdjieff era un maestro di danze e la danza era uno strumento con cui anticamente si trasmetteva la conoscenza. 

L’essere umano è una macchina, diceva Gurdjieff, condizionata da influssi esterni, planetari, sociali, familiari che ci impediscono di essere quello che realmente siamo. Per questo è necessario riconoscere il nostro sonno, morire a noi stessi, risvegliarci e infine rinascere.  

La conoscenza di questo sistema filosofico non è penetrata nell’ambiente filosofico, soprattutto italiano,  per vari motivi: innanzitutto perché lui stesso rifiutava i canoni della conoscenza accademica, anzi si definiva un “imbroglione sacro”, sebbene da lui andassero moltissimi personaggi dell’ambiente culturale europeo, ma soprattutto perché il suo pensiero è rimasto ancorato all’ambiente di chi faceva parte della sua scuola, un ambiente spirituale che non aveva alla base una consapevolezza logico razionale.Gurdjieff, invece, voleva mettere insieme la parte intellettuale, quella emozionale e quella istintivo motoria dell’uomo, per cui l’intelligenza razionale lungi dall’essere qualcosa da eliminare costituiva un prezioso strumento e il rischio di tante scuole che si definiscono gurdjieffiane è proprio quello di ignorare la conoscenza razionale e filosofica.

Oggi molte delle teorie di Gurdjieff sono confermate dagli esperimenti delle neuroscienze, come quella della frammentarietà degli io e da questo punto di vista può essere molto utile oggi studiare il suo pensiero. 

La maggiore influenza di Gurdjieff c’è stata sull’arte, in particolare sulla musica, si pensi alle opere di  Franco Battiato, di Keith Jarrett, di Robert Fripp e sul teatro, ad esempio, gli studi di Jerzy Grotowski e Peter  Brook, perché è stato molto più facile accogliere la parte pratica del suo insegnamento e non portare avanti le riflessioni teoriche che sono però altrettanto valide, perché ci mettono di fronte alla nostra condizione di sonno e a quello che possiamo diventare attraverso un percorso di evoluzione. 



Maura Gancitano è scrittrice, filosofa e fondatrice di Tlon, scuola di filosofia, casa editrice e libreria teatro. Si occupa di parità di genere, diversità e inclusione, spazi pubblici digitali e comunicazione culturale, e collabora con numerose università e istituzioni. Ha scritto insieme ad Andrea Colamedici diversi libri, tra cui "La Società della Performance" (Edizioni Tlon 2018), “Liberati della brava bambina. Otto storie per fiorire” (HarperCollins 2019) e "Prendila con Filosofia. Manuale di fioritura personale" (HarperCollins 2021) e con lui conduce i podcast Scuola di Filosofie e Audible Club su Audible. 

Andrea Colamedici è filosofo, editore, regista e attore teatrale. Insegnante di filosofia per bambini, ha tradotto testi di Alejandro Jodorowsky, E. J. Gold e Stanislav Grof. È l’ideatore di Tlon.
Insieme a Maura Gancitano ha scritto Tu non sei Dio (2016), Lezioni di Meraviglia (2017), La Società della Performance (2018), Liberati della brava bambina (Harper Collins 2019) e Prendila con Filosofia (HarperCollins 2021). Insieme conducono per Audible i podcast Scuola di Filosofie e Audible Club (primo club degli audiolibri italiano), e sono gli ideatori della Festa della Filosofia e delle maratone online Prendiamola con Filosofia.