Lelio Demichelis. Tecno-archía, o la Nave dei folli

La banalità digitale del male

Nel video Lelio Demichelis parla del suo libro Tecno-archía, o la Nave dei folli. La banalità digitale del male, pubblicato nel 2025 da DeriveApprodi. 

Tecno-archía è il nome che Lelio Demichelis dà alla modernità e alla sua razionalità strumentale/ calcolante-industriale (in verità irrazionale, con crisi sociale e climatica insieme). La tecno-archía domina il mondo da tre secoli ed è arrivata oggi a produrre algoritmi, IA e uomini sempre più dipendenti dalle macchine, oltre all’ecocidio. Sembra la Nave dei folli del pittore Hieronymus Bosch (1494), senza vele e timone e carica di un’umanità impazzita. A differenza di quella Nave, però, ha una rotta ben definita e vele spiegate: si chiamano profitto, digitalizzazione e sfruttamento illimitato di uomini e biosfera.
 

Se Marx parlava di reificazione attraverso il sistema capitalistico, oggi possiamo dire che siamo in una società dove tutto si basa sulla “numerificazione”: tutto è numero, tutto è calcolo, ma il calcolo può non rispondere a criteri di etica. 

La tecno-archía entra in conflitto con tre elementi fondamentali, il primo è la libertà, in particolare la libertà cognitiva, perché l’uomo delegando alle macchine si aliena da se stesso, dalla conoscenza, dall’etica, il secondo è la democrazia, perché mentre la democrazia si basa sulla libertà di scelta, la tecnica impone la sua scelta in nome dell’efficienza e il terzo è la  biosfera, che è oggi in pericolo. 

Bisogna deporre questo potere “archico” e ripristinare la democrazia, attraverso un pensiero destituente che deve essere insieme istituente e democratico. 

La filosofia è alla fine, scriveva Heidegger, la filosofia venendo sostituita dalla cibernetica. Mentre noi diciamo che la filosofia e la filosofia sociale/sociologica devono tornare a essere lo strumento per la emancipazione/liberazione dell'uomo, devono cioè tornare a interpretare criticamente il mondo, ma per poi contribuire a cambiarlo. 


Lelio Demichelis è sociologo della tecnica e del capitalismo, ha insegnato al Dipartimento di economia dell’Università degli Studi dell’Insubria. Tra gli ultimi saggi pubblicati: La religione tecno-capitalista (2015), La grande alienazione (2018), La società-fabbrica (2023). Collabora a «doppiozero.com», «naufraghi.ch», «centroriformastato.it», «agendadigitale.eu».