Alessandro Manzoni: vita e opere

Un ritratto e letture dai capolavori manzoniani

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Il filmato ricostruisce la vita e l’opera di Alessandro Manzoni. Le immagini dei luoghi in cui Manzoni vive, la casa di Milano e la villa di Brusuglio, nella campagna lombarda, fanno da sfondo all’excursus biografico, che prende le mosse dal gruppo di intellettuali milanesi che gravitano attorno al Conciliatore, il periodico diretto da Silvio Pellico in cui si incarna il programma culturale proprio del Romanticismo lombardo. Quest’ultimo, erede dell’Illuminismo, ne approfondisce e amplia le tematiche. Il contesto storico, la condivisione di ideali con gli intellettuali impegnati nel progetto di costruzione dell’unità d’Italia, si intrecciano con le vicende personali, gli amori, i lutti familiari, il successo letterario, il ritiro durante gli anni della vecchiaia. Ricca è inoltre la disamina delle opere e della loro genesi, soprattutto dei Promessi Sposi, l’opera che - iniziata nel 1821 e pubblicata, dopo innumerevoli rivisitazioni, nel 1827 – è:

romanzo storico, ritratto di un secolo tormentato (il Seicento), libro di riflessione religiosa, poema morale, codice di ironia, modello di lingua, galleria ineguagliabile di ritratti.

Il racconto è intervallato dalla lettura di alcune pagine manzoniane: Arnoldo Foà legge il coro del Conte di Carmagnola; Ottavia Piccolo Il delirio di Ermengarda dall'Adelchi; Tino Carraro Il cinque Maggio, il coro dell'Adelchi e l'inno Il Natale.

Alessandro Manzoni nasce a Milano nel 1785, figlio di Giulia Beccaria e del conte Pietro Manzoni. Nel 1805 sii trasferisce a Parigi dalla madre e nella capitale francese frequenta il cricolo illumista che si riunsce nel salotto di Madame de Condorcet. Nel 1810 Manzoni attraversa una profonda crisi religiosa che si conclude con la conversione al cattolicesimo e il rientro a Milano, dove resta fino alla morte, nel 1873. Fra il 1840 e il 1842 Alessandro Manzoni pubblica I Promessi Sposi nella loro edizione definitiva. Ma l'elaborazione del romanzo che lo fa fatto divenatre un punto di riferimento letterario imprescindibile, è già iniziata negli anni che vanno dal 1812 al 1827. Sono quegli gli anni più fertili, quelli de Il Conte di Carmagnola (1822), Adelchi (1822), Inni e Odi (1823), Fermo e Lucia (1827), Storia della colonna infame (1842).