Charles Dickens raccontato da Alessandro Baricco

Il circolo Pickwick e il commiato da un libro

Condividi

Un ritratto dello scrittore Charles Dickens a cura di Alessandro Baricco. Il tema proposto - che trae spunto dal Circolo Pickwick e dai suoi indimenticabili personaggi - è comune a tutta la produzione di Dickens e strettamente legato al rapporto fra scrittori e lettori e indaga il legame che si instaura con i protagonisti dei libri che più amiamo e dai quali siamo inevitabilmente destinati a distaccarci a fine lettura. Secondo Baricco, quello che sopraggiunge quando si sta per accomiatarsi dai personaggi di un romanzo è un “piccolo dolore”, un’esperienza nota non solo al lettore, ma anche all’autore stesso.Questo senso di nostalgia è molto ben rappresentato dalle ultime pagine del Circolo Pickwick dove, insieme a questo “piccolo dolore”, è presente anche un senso di leggerezza e di festa finale. A conclusione del romanzo Dickens lascia spazio a una piccola galleria di tutti i personaggi, dedicando poche righe a ciascuno in un commiato triste e al contempo sorridente. Alessandro Baricco e Giovanna Zucconi, con l’accompagnamento del pianoforte, leggono le ultime due pagine del romanzo, per un analogo saluto al loro pubblico.

Non dovremmo mai vergognarci delle nostre lacrime, perché sono pioggia sull'accecante polvere della terra - Charles Dickens


Charles John Huffam Dickens nasce a Portsmouth il 7 febbraio 1812,  ma si trasferisce ben presto a Londra dove vive fino alla sua morte, nel 1870. Nel 1824 il padre, un modesto impiegato, viene rinchiuso per debiti nelle carceri londinesi di Marshalsea e il piccolo Charles, interrotti gli studi, va a lavorare per sei mesi in una fabbrica di lucido per scarpe. Dopo un’istruzione sommaria, lavora come commesso in uno studio legale, poi come cronista parlamentare e collaboratore di giornali umoristici. Finché con Il Circolo Pickwick il ventiseienne Dickens diventa di colpo uno scrittore di successo. La sua popolarità aumenta con i romanzi successivi, che escono a dispense mensili, con le conferenze, gli spettacoli teatrali da lui organizzati (vi si esibisce anche come attore). Nel 1846 fonda un quotidiano, il «Daily News», che dura meno di un anno; dal 1850 al 1859 dirige il settimanale Household Words. Innamoratosi della giovanissima Ellen Ternan, nel 1858 Dickens si separa dalla moglie, dalla quale ha avuto dieci figli; ma la nuova relazione non è fortunata. Tra i suoi capolavori: Oliver Twist (1837-38); La bottega dell’antiquario (1840); David Copperfield (1849-1850); Casa desolata (1852-53); Grandi speranze (1860-61); Il nostro comune amico (1864-1865). Muore a Higham il 9 giugno 1870.
 

Alessandro Baricco nasce a Torino nel 1958, si laurea in Filosofia con una tesi in Estetica. Come saggista esordisce con Il genio in fuga. Due saggi sul teatro musicale di Gioacchino Rossini (1988). Castelli di rabbia (1991), suo primo romanzo, ottiene il consenso della critica e del pubblico. Seguono Oceano Mare (1993); il monologo teatrale Novecento (1994) da cui Giuseppe Tornatore trae il film La Leggenda del pianista sull'oceanoSeta (1996), portato sullo schermo da François Girard, City (1999) e Senza sangue (2002). Tra i saggi: L'anima di Hegel e le mucche del Wisconsin (1993); Barnum. Cronache del Grande Show (1995). Compare in televisione nelle trasmissioni culturali ‟L'amore è un dardo”, sull'opera lirica, e ‟Pickwick”, dedicata ai libri. Del 2005 è il romanzo Questa storia (2005) cui segue, l'anno dopo, I Barbari. Saggio sulla mutazione (2006), precedentemente pubblicato a puntate su ‟la Repubblica”. Nel 2007 propone all'Auditorium Parco della Musica di Roma una lettura interpretata (e ridotta) di Moby Dick, poi confluita in Herman Melville. Tre scene da Moby Dick (2017). Tra le sue opere più recenti: Emmaus (2009), Mr Gwyn (2011), Tre volte all’alba (2012), Una certa idea di mondo (2012), The Game (2018). Nel 1994 ha ideato e fondato la Scuola Holden a Torino, di cui è preside.