Dario Fo: L'opera dello sghignazzo

Il rapporto con Brecht

Condividi

In quest'intervista del 1981 a Dario Fo nega - ironicamente - di essersi ispirato a J. Gay e B. Brecht per la scrittura de L`opera dello sghignazzo. L`intervista è alternata da brevi spezzoni dello spettacolo musicale, interpretato, fra gli altri, da Nada e Maurizio Micheli.

Ho sempre pensato a Dario Fo come a un grande albero. Che allungava i rami verso il cielo, verso le invenzioni e le storie più fantastiche, ma stava ben piantato nella terra, nell'amore per il popolare, il volgare, la storia degli umili. La sua forza era nello stare saldo e non temere nessun vento, regalando frutti splendidi, amati o indigesti per tutti, attraverso le stagioni della storia italiana. Era un albero antico, dolce e durissimo - Stefano Benni


Dario Fo nasce a Sangiano, in provincia di Varese, il 24 marzo 1926 da una famiglia antifascista. A Milano frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera, poi si dedica al teatro. Ha lavorato per il cinema, per la televisione; ha dipinto e scritto di arte; ha all’attivo parecchi romanzi e saggi oltre a ai testi teatrali. Nel 1959 fonda una compagnia teatrale con la moglie Franca Rame. Alla stagione teatrale 1969-1970 appartiene Mistero buffo, la sua opera più famosa. Nel 1997 riceve il Premio Nobel per la Letteratura, ‘per avere emulato i giullari del Medio Evo, flagellando l’autorità e sostenendo la dignità degli oppressi’. Muore a Milano il 13 ottobre 2016.