Nadia Terranova, Omero è stato qui

Storie intorno allo Stretto di Messina

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Messinese Nadia Terranova, in Omero è stato qui (Bompiani) rende omaggio alla sua terra e in particolare allo Stretto che divide questa terra dalla Calabria. Il libro raccoglie storie dello Stretto tratte dal mito (Scilla e Cariddi, le due sfortunate ragazze trasformate in guardiane delle acque); dalla storia (Dina e Clarenza, eroine della battaglia contro gli angioini); dalle leggende popolari (i fantasmi dei morti nel terremoto del 1902 che appaiono ai semafori). È molto suggestiva l’idea di un luogo che genera racconti e questi racconti di Terranova provengono dall’infanzia, mantegono la particolare coloritura fornita da chi li ha narrati, sono arricchiti dallo stile limpido della scrittrice e dalle illustrazioni di Vanna Vinci.

Ho sempre saputo di vivere in un luogo magico: la punta di un triangolo che si allunga per toccare la punta di uno stivale. Sembra un posto come tanti altri, lo stretto di mare fra Messina e Reggio Calabria, e invece è unico, è un territorio incantato e mitologico abitato da spettri e a giganti da mostri greci e fate nordiche, da ninfe, nocchieri e sirene di ogni parte del mondo. Le sue coste sono vive, pulsanti.

Nadia Terranova (Messina, 1978) vive a Roma. Per Einaudi Stile Libero ha scritto il romanzo Gli anni al contrario (2015, vincitore di numerosi premi tra cui il Bagutta Opera Prima, il Brancati e l'americano The Bridge Book Award) e Addio fantasmi (2018). Ha scritto anche diversi libri per ragazzi, tra cui Bruno il bambino che imparò a volare (Orecchio Acerbo 2012) e Casca il mondo (Mondadori 2016). Collabora con la Repubblica e altre testate.