Daniel Kehlmann, Il re, il cuoco, il buffone

Il Seicento visto dal basso

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È un libro carico di suggestioni e risonanze Il re, il cuoco, il buffone di Daniel Kehlmann (tradotto da Monica Pesetti per Feltrinelli). Incentrato sulla figura di Tyll (che è il titolo originale del romanzo), saltimbanco e buffone di corte, si muove avanti e indietro anche temporalmente nell’Europa del Seicento devastata dalla guerra dei Trent'anni, scegliendo di guardarla dal punto di vista della gente che viene spazzata via dalla violenza degli eserciti. Nel prologo, Tyll fa il suo ingresso in un piccolo paese con il suo carro e due donne, una giovane e una vecchia: il pubblico che assiste estasiato alle loro esibizioni poco dopo verrà sterminato dall’arrivo di mercenari (e il lancio delle scarpe in aria, sollecitato dal giullare, con la ricaduta delle stesse addosso alla gente, appare come un presagio del male in agguato). Di Tyll scopriamo che è figlio di un mugnaio-lettore e che suo padre è stato impiccato con l’accusa di stregoneria (non senza aver prima avutoo l’unico pasto decente della sua vita come parziale risarcimento delle torture subite per estorcergli la confessione). Un’altra sezione del romanzo ci mostra Tyll e la giovane Nele, che si è aggregata, a lui nel palazzo del Re e della Regina d’Inverno cacciati da Praga e dal Palatinato e un'altra ancora Tyll in missione con il re da Gustavo di Svezia in uno scenario mostruoso di putridume e morte. In fondo  l’unica persona che appare libera in un’epoca così buia (così simile alla presente) è quella del teatrante senza tetto né legge.

Siete degli artisti di strada, nessuno vi protegge, e quando piove non avete un tetto. Niente casa. Niente amici tranne altri come voi, ai quali non piacerete perché il cibo scarseggia. In compenso, però, siete liberi. Non dovete obbedire a nessuno. Dovete solo essere abbastanza veloci a darvela a gambe quando tira una brutta aria. E quando avete fame, dovete esibirvi.
 

Daniel Kehlmann è nato nel 1975 a Monaco di Baviera e vive a Berlino e New York. I suoi libri, tradotti in decine di lingue, hanno vinto numerosi premi. Con Feltrinelli sono usciti La misura del mondo (2006), È tutta una finzione (2007), Fama. Romanzo in nove storie (2010), I fratelli Friedland (2015) e Il Re, il cuoco e il buffone (2019).