Paolo Malaguti, Se l'acqua ride

Diventare uomo sul fiume

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Un quattordicenne vive un’estate mitica sulla barca del nonno che trasporta merci lungo i canali veneti: siamo nel 1966 e tutto sta per cambiare nel settore dei trasporti fluviali, già il padre del ragazzo ha dovuto accettare un posto in fabbrica. In Se l'acqua ride (Einaudi), Paolo Malaguti cala il lettore nelle emozioni del giovane Ganbeto, ci fa scoprire le sue palpitazioni amorose, il suo timore del terribile nonno Caronte (capace anche di nascosta tenerezza nei suoi confronti), la sua fatica fisica, la sua timidezza nei confronti degli adulti e lo fa uscire da questa irripetibile esperienza cambiato per sempre. Il mondo del fiume e la parlata dei suoi abitanti rivivono in una narrazione pacata e avvincente. Un romanzo di formazione che è anche un romanzo di atmosfera velato dal rimpianto dovuto alle cose perse per sempre. 

Giù dalla barca, - conclude Caronte, - fa’ quel che te vol, almeno finché hai fatto il militare. Dopo che ti sei sposato però te metti la testa a posto, noialtri Barretta siamo galantuomini. Ma quando che sei sulla barca, ricorda che el paròn l’è Caronte, e Caronte non vuole un marinèr che va in frègola ogni volta che una fèmana gliela fa snasar. Noialtri giriamo el mondo, siamo foresti dapartutto, l’unica nostra casa l’è la barca. Chiaro bocia?


Paolo Malaguti è nato a Monselice (Padova) nel 1978. È autore di Sul Grappa dopo la vittoria (Santi Quaranta 2009), Sillabario veneto (Santi Quaranta 2011), I mercanti di stampe proibite (Santi Quaranta 2013), La reliquia di Costantinopoli (Neri Pozza 2015, con cui ha partecipato al Premio Strega), Nuovo sillabario veneto (BEAT 2016), Prima dell'alba (Neri Pozza 2017), Lungo la Pedemontana. In giro lento tra storia, paesaggio veneto e fantasie (Marsilio 2018) e L'ultimo carnevale (Solferino 2019). Per Einaudi ha pubblicato Se l'acqua ride (2020).