Giuseppe Nori, Religione e spiritualità nella letteratura americana

Incontri con la letteratura americana

Giuseppe Nori, docente di Lingue e Letterature Anglo-Americane presso l'Università di Macerata, ci parla del suo libro più recente, Deserto e spiritualità nella letteratura americana, curato insieme a Mirella Vallone per I libri di Emil, dedicato al tema della spiritualità nella letteratura americana. Il legame rappresentato dalla religione e dalla fede è produttivo di riflessioni, di senso e di azione in una dinamica continua tra Protestantesimo e altre fedi, tra spirituale e secolare, tra nazionale e transnazionale. Nel corso della storia americana la religione ha contribuito per certi versi alla frammentazione culturale, per altri all’omogeneità. L’influsso del modello puritano sulla nascita della nazione ha conferito a quest’ultima un carattere sacrale e modi di leggere la realtà che persistono nel presente. Nori parte da una figura cruciale per la storia della spiritualità americana, quella di Ralph Waldo Emerson, considerato il massimo esponente della corrente filosofica fiorita specialmente a Boston e definita “trascendentalismo americano”. L’altro tema trattato da Nori è il rapporto particolare tra l’uomo e la natura, lo spazio deserto in cui l’uomo riscopre le proprie origini e il proprio legame con la terra e le implicazioni letterarie di questo rapporto.

Giuseppe Nori  è Professore di Lingue e letterature anglo-americane presso il Dipartimento di Studi umanistici presso l’Università di Macerata.Si è dedicato principalmente ai classici dell’Ottocento con monografie, edizioni critiche, e saggi su Melville, Hawthorne, Carlyle, Emerson, Bancroft, Whitman e Stephen Crane. Si è inoltre occupato di letteratura e religione nel Seicento (Herbert, Milton, Anne Bradstreet e i Puritani della Nuova Inghilterra).