Carla Maria Russo, I venturieri

La travolgente ascesa degli Sforza

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Comincia nel 1385 il romanzo storico di Carla Maria Russo I venturieri, La travolgente ascesa degli Sforza, pubblicato da Piemme. Muzio Attendolo è un contadino sedicenne che detesta il padre e ha sete di avventure. Per sfuggire da un castigo certo (frequenta di nascosto una ragazza che appartiene a una famiglia nemica), Muzio parte con i soldati di ventura che si accampano nei pressi di casa sua. Ben presto il giovane si afferma per il suo valore in combattimento e le sue capacità strategiche; conquista il soprannome di Sforza e decide di mettersi in proprio. Tornato a casa, raduna intorno a sé fratelli e amici, e nel giro di poco la sua compagnia di ventura diventa una delle più richieste dalle città italiane in guerra tra loro. Sul versante amoroso il legame più importante di Muzio è quello con Lucia Terzani, figlia di un sellaio, che gli dà molti figli, ma soprattutto il suo primogenito Francesco. Muzio non la sposa, convinto com’è che i matrimoni si facciano solo per convenienza e non abbiano a che fare con l’amore. A differenza di Muzio che è analfabeta, Francesco Sforza viene allevata a corte e unisce all’abilità guerresca la cultura e il gusto della bellezza. Muzio muore annegato in un fiume mentre tenta di salvare un soldato e suo figlio prende il comando delle truppe. La narrazione di Carla Maria Russo riserva largo spazio alla figura di Bianca Visconti, che sposa Francesco. Figlia dell’orrido Filippo Maria Visconti  e di Agnese Del Maino, Bianca è innamorata fin da bambina del suo promesso sposo e gli starà sempre vicina, consigliandolo e proteggendolo. Il loro erede, Galeazzo, si rivelerà molto al di sotto delle aspettative materne. Il libro si chiude nel 1468 con la morte di Bianca Maria, in pieno conflitto con il figlio.

Bianca Maria intendeva diventare, un giorno, una duchessa pronta per il compito cui era chiamata. L’idea che suo marito potesse decidere di avocare a sé la gestione dello stato e confinarla al ruolo di comparsa non la sfiorava nemmeno. E, se mai l’avesse sfiorata, Bianca l’avrebbe scacciata come ridicola. Lei non gli avrebbe mai permesso di estrometterla dalla cura dei suoi sudditi. 


Carla Maria Russo è appassionata di ricerca storica. Per Piemme ha pubblicato La sposa normanna, Il Cavaliere del Giglio, L'amante del Doge, Lola nascerà a diciott'anni, La regina irriverente, La bastarda degli Sforza e I giorni dell'amore e della guerra, questi ultimi dedicati alla figura di Caterina Sforza. Nel 2017, sempre per Piemme, ha pubblicato Le nemiche e Una storia privata. La saga dei Morando. Nel 2018 il suo romanzo L’acquaiola è stato candidato al Premio Strega.