Vittorio Giacopini, Roma, James Joyce e Giordano Bruno

Con Enrico Terrinoni

Condividi

Si articola in quattro parti, il libro di Enrico Terrinoni e Vittorio Giacopini, Fantasmi e ombre, Roma, James Joyce e Giordano Bruno, pubblicato da Luca Sossella con le illustrazioni di Vittorio Giacopini. Vengono qui esplorate le relazioni tra Joyce e il filosofo nolano arso vivo a Campo dei Fiori e insieme si ricorda il valore del monumento al martire della libertà che segna una discontinuità nella Roma papalina. Terrinoni racconta che il giovane Joyce studia l’italiano presso i gesuiti sui testi di Giordano Bruno e a Roma nel 1907 partecipa a una manifestazione di piazza in suo onore. In molti suoi scritti lo scrittore irlandese fa riferimento alle idee di Bruno e nel libro c’è un’ampia antologia che testimonia questo interesse. Nel testo che chiude Fantasmi e ombre, Giacopini descrive la Roma della sua infanzia e giovinezza svoltasi all’ombra della statua di Giordano Bruno. Con Vittorio Giacopini abbiamo parlato dei temi del libro e delle illustrazioni che lo corredano.

Joyce su Bruno

Bruno si muove in direzione dell’interiorità, di eroico entusiasmo in eroico entusiasmo, per unirsi a Dio, alla fine. Il suo misticismo ha poco a che fare con quello di Molinos o di Juan de la Cruz; non c’è nulla in lui del quietismo o degli oscuri chiostri: è un misticismo potente, con momenti di vero e proprio rapimento, militante.


Vittorio Giacopini è nato a Roma nel 1961. Lavora a radiotre poi nell'agenzia di stampa TMNews (ora askanews). Collabora con riviste e giornali, tra cui Lo Straniero, diretta da Goffredo Fofi, Il sole 24 ore e Il venerdì di Repubblica. Il suo primo libro, uscito nel 1999 per Bollati Boringhieri e intitolato Scrittori contro la politica, era una silloge di suoi saggi su scrittori politici del Novecento, tra cui George Orwell, Nicola Chiaromonte, Dwight Macdonald, Carlo Levi. Nel 2009 ha curato la raccolta degli scritti politici di Albert Camus. È autore di vari romanzi, tra i quali Re in fuga; L'arte dell'inganno; Nello specchio di Cagliostro. Un sogno a Roma,  La mappa, Roma. È una delle voci che si avvicendano alla conduzione di Pagina 3, rassegna radiofonica della stampa letteraria e culturale di Rai Radio 3. Come illustratore collabora col settimanale Left.

Enrico Terrinoni è nato a Gorizia il 15 settembre 1976. È professore ordinario di Letteratura inglese all’Università per Stranieri di Perugia. Si occupa di letterature di lingua inglese, e di teoria e pratica della traduzione. Collabora con Il manifesto e Left; suoi contributi sono usciti anche sul Corriere della Sera, Il Sole 24 ore, La Stampa, Il Messaggero e Irish Times. Ha pubblicato diversi libri, articoli, saggi e recensioni, oltre a numerose traduzioni dall'inglese di contemporanei: Muriel Spark, Brendan Behan, BS Johnson, John Burnside, Miguel Syjuco; di classici: John Florio, Francis Bacon, Nathaniel Hawthorne. Ha lavorato in particolare su James Joyce, traducendo l'Ulisse per Newton Compton, versione vincitrice del Premio Napoli per la Lingua e la Cultura Italiana - sezione traduzione - nel 2012. Ha curato, per Il saggiatore, le Lettere e i saggi di Joyce e le prime versioni di Dubliners. Ha tradotto, con Fabio Pedone, per gli Oscar Mondadori gli ultimi due libri del Finnegans Wake di Joyce. La sua traduzione dell'Antologia di Spoon River pubblicata da Feltrinelli ha vinto il Premio Von Rezzori Città di Firenze 2019. È autore di Oltre abita il silenzio, saggio “eretico” di teoria della traduzione.