Stefania Auci, L'alba dei Leoni

I Florio prima dei Florio

Ambientato a Bagnara Calabra tra il 1772 e il 1799, L’alba dei Leoni di Stefania Auci (Editrice Nord) racconta le origini della famiglia Florio a partire da Vincenzo, il patriarca che vorrebbe costringere tutti i suoi figli a seguire le sue orme di “forgiaro”. Mentre il primogenito Domenico si piega al suo destino, Francesco, il secondo, non ne vuole sapere di lavorare il ferro e, dopo un violento scontro con il padre, scappa di casa con gran dolore della madre Rosa. Finisce tra i briganti ed è costretto a subire le loro angherie fino a quando, nel corso di una rapina andata male, salva una ragazza dallo stupro e viene ferito gravemente. È solo l’inizio di una storia ricca di personaggi e di drammi che culmina nel 1783 con il terremoto e lo tsunami che distruggono il paese, facendo moltissime vittime. Auci si sofferma in particolare sulle donne, sui soprusi che subiscono quotidianamente e sulla forza con cui riescono comunque a imporre la loro volontà e compone un affresco storico di grande potenza. 

Casa Florio è sulla sommità di Pietraliscia, una contrada di Bagnara aggrappata alla montagna e attraversata da una stradina pietrosa e serpeggiante, che da un lato va verso il paese e, dall'altro, si spinge verso altre due contrade, La Pagliara e Granaro. Pietraliscia non è che una manciata di case tutte uguali,  fatte con la pietra dell'Aspromonte e il legname dei boschi: sotto, ci stanno le bestie - stalle, porcilaie - e i magazzini, mentre al primo piano ci abitano i cristiani, contadini o artigiani come Vincenzo.

Stefania Auci è nata a Trapani, ma vive da tempo a Palermo, dove lavora come insegnante di sostegno. Con I Leoni di Sicilia, pubblicato o in corso di traduzione in 42 Paesi, ha narrato le vicende dei Florio fino alla metà dell'Ottocento; nell'Inverno dei Leoni ha raccontato il seguito della storia. L’alba dei Leoni è il prequel: tutti e tre i libri sono stati pubblicati dalla casa editrice Nord.