Annalisa Camilli, Atlante delle frontiere

Perché non siamo tutti liberi di viaggiare?

La nuova maestra porta in classe dei quotidiani, li mostra ai bambini e spiega loro che è importante sapere cosa succede nel mondo. In Atlante delle frontiere, Perché non siamo tutti liberi di viaggiare, pubblicato da La nuova frontiera Junior con le illustrazioni di Eva Palomar, Annalisa Camilli ci fa entrare in una scuola e ci fa ascoltare i dialoghi tra l’insegnante e i suoi alunni intorno ai temi delle migrazioni, delle loro cause, delle possibili conseguenze, e degli impedimenti che vengono posti dai vari governi all’arrivo di persone in fuga dai loro paesi. Un libro ricco di spiegazioni che vanno ad affiancare le storie familiari dei bambini che ricalcano storie vere. Dal trattato di Schengen ai corridoi umanitari, dai muri eretti tra paesi confinanti al soccorso in mare, dalla trafila per avere un permesso di soggiorno alla procedura per essere riconosciuti cittadini italiani, Camilli illustra in modo chiaro ed esaustivo come vengono calpestati i diritti di chi cerca una vita migliore per sé e per i propri cari. Adatto a ogni età. 

Molti di noi vengono da famiglie che in passato si sono dovute mettere in viaggio per cercare un futuro migliore, per scappare da guerre o persecuzioni o anche solo dalla povertà. La classe è un mondo e nelle nostre lezioni cercheremo di esplorarlo. 



Annalisa Camilli, giornalista, ha lavorato per l’Associated Press e per Rai News 24 prima di approdare, nel 2007, alla rivista Internazionale. I suoi articoli sono stati pubblicati da Politico, Open Democracy, The New Humanitarian, Tageszeitung, Rsi e Woz. Ha vinto l’Anna Lindh Mediterranean Journalist Award, il Premio Cristiana Matano, il Premio Saverio Tutino, il Premio speciale Com&Te Giancarlo Siani e il Premio Kapuściński. Ha scritto La legge del mare (Rizzoli, 2019), Un giorno senza fine (Ponte alle Grazie, 2022) e i podcast Limoni, Da Kiev e Giornaliste.