Veronica Raimo, Non scrivere di me

L'attesa di una risposta impossibile

In Non scrivere di me (Einaudi) Veronica Raimo dà voce a S., ex studentessa di lettere e ex aspirante poeta che fa la cameriera a Roma. Per caso sente che Dennis May, l'attore, regista, musicista di cui è stata perdutamente innamorata, è morto. Mentre svolge i suoi compiti quotidiani, rivà con il pensiero alle tappe della relazione che ha avuto con lui. Quando Denis era venuto in Italia per presentare il suo primo film, S. era riuscita a scambiarsi con lui i numeri di telefono. Avevano iniziato a vedersi di nascosto in occasione dei passaggi in Italia di Dennis e S. aveva raggiunto l'apice della felicità quando lui l'aveva invitata a raggiungerlo al festival del cinema di Venezia, salvo poi rimangiarsi tutto. Durante il loro ultimo incontro S. aveva subito violenza da parte di lui ed era sprofondata in un lungo stato catatonico, non riuscendo a farsi una ragione di quello che le era successo. Ora che Dennis è morto, S. capisce che è arrivato il momento di guardarsi dentro e magari anche di tirar fuori il proprio dolore.

Non ero mai stata a Venezia, era un posto remoto quanto New York o Hollywood, remoto quanto lo era stata Milano, remoto come Ostia antica. Tutto quello che non ho mai fatto, tutto quello che non sono stata, è tutto quello che sono.


Veronica Raimo è nata a Roma nel 1978. Scrittrice e traduttrice, collabora con diverse testate. Ha scritto i romanzi: Il dolore secondo Matteo (minimum fax 2007), Tutte le feste di domani (Rizzoli 2013) e Miden (Mondadori 2018). Nel 2019 ha scritto il libro di poesie Le bambinacce con Marco Rossari (Feltrinelli). I suoi racconti sono apparsi su diverse antologie e riviste, sia in Italia che all'estero. Ha cosceneggiato il film Bella addormentata (2012) di Marco Bellocchio. Ha tradotto dall'inglese, tra gli altri: Francis Scott Fitzgerald, Octavia E. Butler, Ray Bradbury. Per Einaudi ha pubblicato Niente di vero (2022, Premio Strega Giovani e Premio Viareggio-Rèpaci sezione Narrativa, e 2024), tradotto in diversi Paesi, e La vita è breve eccetera (2023 e 2025, Premio Chiara e Premio Scuola Karenin).