Stefano Valenti, Come farfalla a luglio
Genova 2001
Si apre nel 2011 con il suicidio di Francesco, un amico del narratore, il libro di Stefano Valenti, Come farfalla a luglio, pubblicato da Gramma. Francesco ha partecipato ai cortei di Genova del 2001 contro il G8, è stato picchiato selvaggiamente dalla polizia nella caserma di Bolzaneto e dieci anni dopo non si è ancora ripreso. Valenti racconta da una parte il legame tra i due personaggi che risale agli anni universitari e dall’altra ricostruisce in modo puntuale i fatti di Genova, compresa la terribile morte del ventitreenne Carlo Giuliani che immagina essere anche lui amico di Francesco. Un romanzo che sulla scorta di Thomas Bernhard ci porta dentro la sospensione dei diritti, restituendo visibilità alle vittime di una spaventosa violenza.
Stefano Valenti (1964), valtellinese, vive a Milano. Ultimati gli studi artistici, si è dedicato alla traduzione letteraria. Il suo romanzo d’esordio, La fabbrica del panico (Feltrinelli 2013), ha vinto il Premio Campiello Opera Prima 2014, il Premio Volponi Opera Prima 2014 e il Premio Nazionale di Narrativa Bergamo 2015. Ha ancora pubblicato con Feltrinelli Rosso nella notte bianca (2016; Premio Volponi 2016). Per i “Classici” ha tradotto Germinale (2013) di Émile Zola, Il giro del mondo in ottanta giorni (2014), Ventimila leghe sotto i mari (2018) e Viaggio al centro della Terra (2019) di Jules Verne.
Siamo seduti l'uno accanto all'altro, mi guardo indietro e tutta la lunga via in salita è un manto di persone sedute. È un colpo d'occhio straordinario. Siamo una forza. Una ragazza tenta di arrampicarsi sulla rete per mettere dei fiori, ed è a quel punto che la tensione si alza improvvisamente. Dall'altro lato della barricata parte un getto d'acqua che colpisce in pieno la manifestante, alcuni ragazzi corrono per sorreggerla mentre il resto del sit-in le urla Resisti, resisti. Poi tutto ha inizio.
Stefano Valenti (1964), valtellinese, vive a Milano. Ultimati gli studi artistici, si è dedicato alla traduzione letteraria. Il suo romanzo d’esordio, La fabbrica del panico (Feltrinelli 2013), ha vinto il Premio Campiello Opera Prima 2014, il Premio Volponi Opera Prima 2014 e il Premio Nazionale di Narrativa Bergamo 2015. Ha ancora pubblicato con Feltrinelli Rosso nella notte bianca (2016; Premio Volponi 2016). Per i “Classici” ha tradotto Germinale (2013) di Émile Zola, Il giro del mondo in ottanta giorni (2014), Ventimila leghe sotto i mari (2018) e Viaggio al centro della Terra (2019) di Jules Verne.