Costanza DiQuattro, La mezza

L'altra Agata

Elena ha perso molto presto sua madre, colpita da un aneurisma. È cresciuta con il padre e con i nonni e prima che il nonno Giovanni muoia riceve da lui un manoscritto. È la cronaca dei giorni in cui l’uomo si è messo sulle tracce dell’amante di sua figlia, l’attore di teatro Andrea. L’incontro tra Giovanni e Andrea all’inizio è burrascoso, ma pian piano l’anziano capisce che tra sua figlia e quel giovane c’è stato un legame molto forte. Giovanni viene attratto dal mondo di Andrea, dalle sue rappresentazioni di Pirandello e si trova persino a dare consigli alla compagnia per introdurre dell'ironia siciliana nella messa in scena del Berretto a sonagli. In La mezza, pubblicato da La nave di Teseo, Costanza DiQuattro ci mostra una figlia che, mentre scopre la verità su sua madre, si trova a ragionare sulla potenza di un'attrazione irresistibile. 

Chi era davvero Agata? La donna perfetta di cui ho sempre sentito parlare? La studentessa modello, la madre presente, la moglie devota, la figlia remissiva? O una donna decisa a vivere la propria vita, a seguire una scelta, a combattere per un amore? Mia madre era la donna delle tante, troppe fotografie in giro per casa? Con un sorriso appena accennato, gli occhi velati da un riflesso di tristezza? O quella ragazza felice nella foto sullo specchio del camerino di un attore?

Costanza DiQuattro (Ragusa, 1986), scrittrice e drammaturga. Dirige il teatro Donnafugata dal 2008. Dal 2019 scrive per il teatro. Con Baldini e Castoldi ha pubblicato La mia casa di Montalbano (2019), Donnafugata (2020, premio Porta d’Oriente 2021), Giuditta e il monsù (2021), Arrocco siciliano (2022, premio Comisso 2023) e L’ira di Dio (2024).