Il signor Spartaco: viaggio di un epicentrico

    Il fumetto all'origine dello stile di Lorenzo Mattotti

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    Lorenzo Mattotti non ha bisogno di presentazioni, è uno dei fumettisti e illustratori più importanti e talentosi del mondo, espone i suoi lavori nelle gallerie, pubblica i suoi fumetti in molte lingue e collabora con riviste e quotidiani italiani e internazionali tra cui Le Monde e ill New Yorker.

    Il signor Spartaco. Viaggio di un epicentrico, pubblicato in Itala da Logos (e parte di un lodevole progetto editoriale che ripercorre l’evoluzione artistica del Mattotti fumettista), è un lavoro cruciale nella carriera artistica di Mattotti: pubblicato per la prima volta a puntate nel 1982 sulla rivista Alter Alter (poi in volume nel 1985), contiene per la prima volta alcuni degli elementi che da qui in poi caratterizzeranno inequivocabilmente il suo stile: l’ormai inconfondibile piglio visionario, fantastico, metafisico; l’uso del colore, qui utilizzando la tecnica mista di pastelli e pennarelli; ma anche i temi che anticipano il Mattotti più maturo: il ricordo, il sogno, l’inconscio, il percorso esistenziale dall’angoscia della linea d’ombra al raggiungimento dell’equilibrio.
     
    Il signor Spartaco, è una sorta di scienziato futurista di inizio Novecento, un uomo elegante, tranquillo e un po’ timido che un giorno parte in treno per andare a trovare sua zia. Ben presto si addormenta e comincia a sognare mentre l’inconscio a poco a poco prende il sopravvento. Così, quello che potrebbe essere un viaggio ordinario smarrisce i propri confini spazio-temporali accogliendo le incursioni di una serie di personaggi surreali, come il Dottore o Mister Blu, e sfociando continuamente in visioni oniriche che ripropongono episodi della vita del protagonista, dall’infanzia all’età adulta, nell’Italia a cavallo tra gli anni Cinquanta e Ottanta. Spartaco, come suggerisce il sottotitolo, diviene dunque l’epicentro di una serie di terremoti interiori che lo portano a oscillare costantemente tra passato e presente, tra sogno e realtà, e in definitiva tra la vita e la morte. - [Dalla sinossi a cura dell'editore]

    Il volume è arricchito da un lungo e approfondito saggio di Francesco Boille, critico specializzato in cinema e fumetto e attento studioso proprio dell’opera di Mattotti, di cui ripercorre l’evoluzione artistica in un affascinante excursus che spazia dall’arte al cinema all’architettura alla storia del fumetto fin dalle sue origini, un testo davvero ispirato e ricchissimo delle suggestioni non solo di uno studioso estremamente competente, ma anche di un autentico appassionato all’opera di un grande artista: 

    Tutto con Mattotti è (ri)partito da Il signor Spartaco e per questo oggi – tutti noi – possiamo tornare, con coscienza pienamente consapevole della sua importanza storica, a rileggere, con attenzione profonda e con piacere infante insieme, le gesta, immobili e dinamiche, di un Bonaventura spaurito alle prese con la violenta presa di coscienza del reale – Francesco Boille


    Altro prezioso “extra” contenuto nel libro la breve storia a fumetti in bianco e nero Da un punto di vista, che anticipa palesemente alcuni elementi del signor Spartaco, realizzata a quattro mani con Jerry Kramsky (pseudonimo di Fabrizio Ostani) e poi pubblicata sulla rivista Linus. Il fumetto è corredato da alcune interessanti riflessioni di Mattotti stesso:

    In questa storia sono già presenti tutti gli elementi che caratterizzano Spartaco, dalla commistione di grafica, poesia e fantasia allo stralunato personaggio col ciuffo che osserva la realtà con uno sguardo tutto interiore – Lorenzo Mattotti


    Per gentile concessione di Logos edizioni pubblichiamo alcune illustrazioni contenute nel volume.


    Lorenzo Mattotti vive e lavora a Parigi. Terminati gli studi di architettura, pubblica i suoi primi fumetti alla fine degli anni ’70 e, all’inizio degli anni ’80, fonda con altri artisti il collettivo Valvoline. Nel 1984 realizza Fuochi, che viene accolto come un evento nel mondo del fumetto e si aggiudica importanti premi internazionali. Il suo lavoro, da Incidenti a Stigmate, passando per Signor Spartaco, Doctor Nefasto, L’uomo alla finestra e numerosi altri titoli, evolve nel segno costante di una grande coerenza e, al contempo, dell’eclettismo di un artista che sceglie di esplorare continuamente nuovi territori. Oggi i suoi libri sono tradotti in tutto il mondo, mentre i disegni appaiono su riviste e quotidiani quali The New Yorker, Le Monde, Das Magazin, Süddeutsche Zeitung, Le nouvel Observateur, Corriere della Sera e la Repubblica. Illustra vari libri per l’infanzia, tra cui Pinocchio ed Eugenio, che nel 1993 si aggiudica il Grand Prix di Bratislava, uno dei massimi riconoscimenti nel settore dell’editoria per ragazzi. Realizza copertine, campagne pubblicitarie e manifesti, tra gli altri per il Festival di Cannes, nel 2000, e per l’Estate Romana. Nel 2002 pubblica Jekyll & Hyde e nel 2008 Le avventure di Pinocchio, entrambi per Einaudi; nel 2009 pubblica, per Orecchio Acerbo/Gallimard, Hansel e Gretel, le cui incredibili illustrazioni affiancano i testi di Neil Gaiman nell’edizione americana. Nel 2010, da una collaborazione con Lou Reed nasce l’opera The Raven (Il corvo, Einaudi, 2012). Mattotti lavora anche per il cinema: collaborando con Wong Kar-wai, Steven Soderbergh e Michelangelo Antonioni. Nel 2017 realizza con Jerry Kramsky il graphic novel dal respiro epico Ghirlanda (Logos edizioni) che vince il premio Gran Guinigi a Lucca Comics & Games.
    Numerose le sue esposizioni personali, tra cui l’antologica al Palazzo delle Esposizioni di Roma, al Frans Hals Museum di Haarlem, ai Musei di Porta Romana di Milano. Recentemente Lorenzo Mattotti ha diretto il lungometraggio di animazione La famosa invasione degli orsi in Sicilia, tratto dal romanzo omonimo di Dino Buzzati, uscito nell’ottobre del 2019 e presentato al Festival di Cannes 2019 nella selezione “Un certain regard”.