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    La viola

    Dalla parte del cuore

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    Simile al violino, ma di maggiori dimensioni e con le corde accordate una quinta sotto, si ritiene che la viola - considerando i suoi antenati, che possono essere fatti risalire almeno al IX secolo - sia il più antico strumento ad arco. 
    Già nel Barocco e nel Classicismo era utilizzata come solista, ma è dalla fine del XVIII secolo, che la viola ha iniziato ad ottenere un ruolo di riguardo nelle partiture cameristiche. Nel corso del secolo successivo, poi, anche grazie a Niccolò Paganini (1782 – 1840), che la amò in modo particolare, e a Hector Berlioz (1803 – 1869), lo strumento ha progressivamente ottenuto più spazio nella scrittura orchestrale. Agli inizi del secolo scorso, fu soprattutto per merito di alcuni grandi violisti (Paul Hindemith, anche compositore, primo fra tutti), che ha riconquistato una nuova dignità solistica.

    In questo episodio del format Strumenti – Musica Colta, Ula Ulijona, prima viola dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, racconta lo strumento a partire dal momento in cui scaturì la decisione di “adottarlo” come il proprio strumento d’elezione. Poi, descrive la morfologia, il timbro, le possibilità espressive, il repertorio (compositori e opere), che maggiormente ne valorizzano le peculiarità, sia da solista, sia in ensemble. Brevi esibizioni live e materiali di archivio intervallano e accompagnano la narrazione.

    Le viole, se possiamo immaginare l’orchestra come un corpo umano, sono sempre dalla parte sinistra, come il cuore. Allora, diciamo che le viole sono il cuore, l’animo dell’orchestra

    Ula Ulijona


    Ula Ulijona si è diplomata in viola all’Accademia di Musica del Teatro di Vilnius (Lituania), sua città natale. In seguito, si è perfezionata a Basilea e, nel 2005, ha conseguito il diploma di Solista a Berlino. Ha vinto numerosi concorsi, tra i quali quello come migliore interprete a Monaco di Baviera, nel 2001. Dal 1997, è prima viola e viola solista della Kremerata Baltica. Ha suonato come solista con I Solisti di Mosca, l’Orchestra da camera lituana, la Boston Symphony, la London Philharmonic e ha eseguito alla Scala di Milano Tabula Rasa per violino, viola e orchestra di Arvo Pärt. È membro di numerosi complessi da camera.