Giacomo Puccini: un concerto dal Museo Casa Natale

    Il 162° anniversario della nascita del Maestro celebrato a Lucca

    Condividi

    Promosso dalla Città di Lucca, dall’Associazione Musicale Lucchese e dalla Fondazione Giacomo Puccini, un concerto dal Museo Casa Natale Giacomo Puccini di Lucca in occasione del 162° anniversario della nascita del Maestro.

    L'ispirazione è un risveglio, una fuga da tutte le facoltà umane, e si manifesta in tutte le grandi conquiste artistiche
    Giacomo Puccini

    Questo appuntamento trova i propri elementi caratterizzanti nel luogo (il Museo Casa Natale di Giacomo Puccini a Lucca ), nel pianoforte (lo Steinway & Sons acquistato dal Maestro nel 1901, custodito in Casa Natale e oggetto di un intervento di restauro che ne ha lasciato inalterate le caratteristiche) e in un simbolico spazio sonoro capace di restituire alcune pagine di non comune ascolto e farsi sguardo sulla città di Lucca dal Settecento fino ai giorni di Puccini.

    Due dei quattro brani originali per pianoforte di Giacomo Puccini ci riportano al suo ambito d’elezione: l’opera.

    Il manoscritto dell’adagio in la maggiore che apre il programma è custodito nella Biblioteca dell’Istituto Musicale “Luigi Boccherini” di Lucca. Composto, presumibilmente, negli anni di studio a Milano, porta in sé alcuni disegni ripresi nell’opera Le Villi.

    La Scossa elettrica è una marcetta brillante, un divertissement scritto per celebrare il centenario dell’invenzione della pila elettrica da parte di Alessandro Volta.

    Il calmo e molto lento è una breve composizione scritta a Torre del Lago nel 1916, e pubblicata a favore delle famiglie dei caduti della Prima Guerra Mondiale.

    È il Piccolo Valzer a chiudere il programma. Un brano nato per pianoforte, pubblicato nel 1894, e destinato, successivamente, a diventare, ne La Boheme, una delle pagine musicali più conosciute al mondo.

    Il programma prevede anche un incontro con la musica di altri grandi compositori lucchesi: da Francesco Xaverio Geminiani a Luigi Boccherini (particolarmente apprezzato da Giacomo Puccini) e Alfredo Catalani.

    Non manca, poi, un “ritratto di famiglia” a richiamare una delle dinastie musicali più longeve della storia, quella, appunto, dei Puccini. Ben cinque generazioni di musicisti, a partire da inizio Settecento, con Giacomo Senior fino al Maestro.
    Nel concerto si può ascoltare la musica di Domenico Puccini, il nonno di Giacomo, di cui ricordiamo l’opera Il Ciarlatano.

    Infine, due pagine, due sguardi a compositori non lucchesi: Niccolò Paganini - che con la città ebbe, però, un’importante frequentazione - e Claude Debussy a rappresentare quella musica francese (Debussy, Ravel, Bizet, Massenet) con la quale Puccini intrattenne un lungo e intenso dialogo.

    […] Il nostro auspicio è che questo appuntamento, alla scoperta di suoni e luoghi preziosi ed inconsueti, possa costituire un semplice, rispettoso e simbolico omaggio alla figura di Giacomo Puccini, dando vita ad un’occasione in cui rintracciare e condividere buone emozioni […]
    I promotori del concerto



    PROGRAMMA
    Introduzione a cura di Massimo Marsili, Direttore della Fondazione Giacomo Puccini

    Giacomo Puccini (Lucca 1858 - Bruxelles 1924)
    Adagio SC 31 in la maggiore per pianoforte

    Francesco Xaverio Geminiani (Lucca 1687 - Dublino 1762)
    Dalla Sonata per violino in si b maggiore
    III movimento Affettuoso
    IV movimento Presto - Giga

    Luigi Boccherini (Lucca 1743 - Madrid 1805)
    Dalla Sonata per pianoforte, violino e violoncello in mi b maggiore op 12 n 3
    III movimento Presto

    Domenico Puccini (Lucca 1772 - 1815)
    Dalla Sonata per pianoforte e violino
    II movimento Andantino

    Niccolò Paganini (Genova 1782 - Nizza 1840)
    Capriccio op 1 n 12 in la b maggiore

    Alfredo Catalani (Lucca 1854 - Milano 1893)
    Da Impressioni: Canto di primavera per pianoforte

    Giacomo Puccini
    Scossa elettrica
    Marcetta brillante SC 72 per pianoforte
    Calmo e molto lento SC 86 per pianoforte

    Claude Debussy (Saint Germain en Laye 1862 - Parigi 1918)
    Dal Trio per pianoforte violino e violoncello in sol
    III movimento  Andante espressivo

    Giacomo Puccini
    Piccolo valzer SC 66 per pianoforte

    Alberto Bologni, violino
    Ludovica Rana, violoncello
    Simone Soldati, pianoforte

    Alberto Bologni suona un violino Santo Serafino (ex Ferraresi) fatto a Venezia nel 1734.
    Ludovica Rana suona un violoncello Claude Augustine Miremont, fatto Parigi nel 1860, già esibito all’Esposizione Universale di Parigi.
    Simone Soldati suona il pianoforte Steinway & Sons acquistato da Giacomo Puccini nel 1901, e custodito nel Museo Casa Natale.

    I promotori del concerto ringraziano:
    Centro Studi Luigi Boccherini di Lucca
    Centro Studi Giacomo Puccini di Lucca