Roberto Capucci, abiti come sculture di seta

Roberto Capucci, abiti come sculture di seta

Da "Roberto Capucci. La bellezza salverà il mondo" 2024

Roberto Capucci, abiti come sculture di seta

Ho tentato di dare al vestito una sua indipendenza rispetto al corpo. Il che non significa andare contro il corpo. Significa non limitare la femminilità alla forma del corpo. Perché per me vestire è un rito, una magia
Roberto Capucci

Un artista che plasma le sue opere con tessuti preziosi, seta e raso, impreziosite da petali, ventagli, e trionfi barocchi. E' Roberto Capucci (Roma, 2 dicembre 1930) che a 93 anni continua la sua ricerca personale iniziata nel 1950 quando apre, in via Sistina a Roma, il suo primo atelier. Nel 1951 presenta per la prima volta le sue creazioni in una sfilata organizzata nei saloni della residenza del marchese Giovanni Battista Giorgini a Firenze, imprenditore e inventore della moda italiana.

Una carriera durata 70 anni durante la quale ha creato abiti per alcune tra le donne più belle del mondo da Silvana Mangano, sua musa ispiratrice, a Gloria Swanson e Marilyn Monroe, fino alla campionessa di nuoto e attrice Esther Williams. Per lei, protagonista nel 1957 del film hollywoodiano Bellezze al bagno, realizzò una delle sue creazioni più famose: l’abito Nove gonne, nato dall’osservazione dei cerchi prodotti da un sasso lanciato nell'acqua.

La sua ultima avventura si intitola Le creature di Prometeo - Le creature di Capucci, concerto-balletto diretto da Daniele Cipriani con le musiche di Beethoven, presentato al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 2024 per cui ha disegnato onirici costumi.