Il negozio Olivetti a Piazza San Marco di Venezia

Il negozio Olivetti a Piazza San Marco di Venezia

FAI, Tesori d'Italia, 2019

Il negozio Olivetti a Piazza San Marco di Venezia

Negli anni Cinquanta del secolo scorso Piazza San Marco a Venezia era tra i luoghi più conosciuti al mondo

La progettazione del negozio Olivetti (1957-1958) venne commissionato da Adriano (1901-1960) nel 1957, all’architetto veneziano Carlo Scarpa (1906–1978), già nota firma internazionale. 
Rilevati i locali dismessi di una precedente bottega della Piazza, lo spazio - collocato nell'angolo sotto il loggiato delle Procuratie Vecchie e il sotoportego del Cavalletto, in prossimità di quello dell'Arco celeste che porta al bacino Orseolo - nei progetti di Olivetti doveva divenire un prestigioso punto d'esposizione e di lancio delle note macchine da scrivere per ufficio, richiamando l'attenzione di clienti, ma anche di architetti interessati ad un nuovo concetto di modernità concepita nel rispetto dell’ambiente storico.

Infatti, l'intervento affidato a Scarpa doveva essere realizzato con massima cura e precisione, nonché con profondo rispetto della storica Piazza e dei suoi monumenti

Proprio in questi anni, Olivetti era al culmine del suo successo e intuiva l'importanza di dare visibilità ai prodotti della sua azienda attraverso una vetrina che fosse essa stessa “opera d’arte”, come già l’architetto aveva fatto nel restauro di importanti Musei italiani (Carlo Scarpa e Aldo Rossi maestri di poesia e di memoria). 
L’originario spazio buio e angusto venne trasformato da Scarpa secondo un disegno d’insieme unitario e una geniale articolazione degli spazi, capace di recuperare i volumi, valorizzare le potenziali trasparenze e dialogare con gli elementi decorativi. 

Il risultato fu un mirabile equilibrio tra funzionalità ed eleganza che si concentra intorno a un’ariosa sala, introdotta dalla scultura “Nudo al sole” di Alberto Viani immersa in un'elegante fontana con vasca in marmo nero del Belgio

In un gioco di riflessi continui che si integrano nell'architettura dell'atrio, l’acqua della fontana esce da un apposito ugello, costituito da una lastra di marmo bianco e rame con il logo Olivetti. L’introduzione dell’acqua risponde ad una soluzione architettonica che vuole espandere e unificare lo spazio interno verso l'esterno, in omaggio alla grande laguna.

Ma il vero colpo di genio è rappresentato dalla straordinaria scala centrale, tutta in marmo, quasi sospesa nel vuoto, che si offre alla vista come un capolavoro di leggerezza e dinamismo 

Lo stesso ritmo scandisce anche gli spazi dei due lunghi ballatoi al piano superiore, sede di piccoli ambienti d’ufficio e di parte dell’esposizione di storiche macchine da scrivere e di calcolo Olivetti. 
Il talento di Scarpa si rivela anche nell’accurata ricerca dei materiali: marmo di Aurisina, palissandro, teak africano, metalli e pietre convivono con la tradizione veneziana di stucchi e mosaici rivisitati in chiave moderna. 
Dopo anni di abbandono, il negozio Olivetti è stato restituito alla città grazie ad Assicurazioni Generali che, dietro sollecitazione del Fai, ha finanziato il restauro dello spazio affidando la sua conservazione e valorizzazione, nel 2011, al Fondo Ambiente Italiano
Del negozio, qui ce ne parla per la rubrica Geo (2019) la direttrice responsabile del Fondo Ambiente Italiano.

FOTO DI COPERTINA
Carlo Scarpa, Negozio Olivetti a Piazza San Marco di Venezia