L'umanità moderna si diffonde

Olga Rickards

La nostra specie nasce in Africa recentemente, circa 200.000 anni fa, e subito dopo, durante la sua dispersione nel resto del mondo, si incontra e incrocia con altri ominini ormai estinti, i neandertaliani e i denisovani e verosimilmente anche con antenati più arcaici a cui ancora non è stato dato un nome.
Questi mescolamenti non ci devono stupire perché i più recenti dati molecolari hanno evidenziato che l'ibridazione tra specie animali diverse è un evento molto diffuso non solo in cattività ma anche in natura nelle zone di contatto dove si verifica un isolamento riproduttivo incompleto. E così anche Homo sapiens, Neandertal e Denisova, al momento di sovrapposizione del loro areale di distribuzione, si sono mescolati e hanno generato prole fertile. 

Di fatto, l'ibridazione avrebbe potuto fornire velocemente ai primi rappresentanti della nostra specie, che si andavano diffondendo fuori dall'Africa, varianti genetiche più adatte, sia a livello ambientale che immunitario, alla sopravvivenza nelle nuove aree che andavano a colonizzare.

Un processo noto come introgressione adattativa, ben documentato nelle piante e nei batteri e che potrebbe essere stato un importante fattore nell'adattamento della nostra specie.