L' attore e la marionetta

    Sdoppiarsi recitando

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    Il Teatro di figura, quello che si fa con le marionette, i burattini, i pupi etc,  è troppo spesso considerato un genere “minore” e forse per questo non sembra godere della giusta considerazione e di adeguati sostegni.

    Ma il Teatro delle marionette, o meglio certe mattinate o pomeriggi dell’ infanzia, magari domenicali, in cui i genitori o qualche parente ti portavano a vedere questi meravigliosi esseri di legno, restano indelebili nella memoria di chi ha avuto la fortuna di vivere quelle emozioni e quell' infantile stupore.

    Ma cosa si nasconde dietro una marionetta, chi la crea, come si muove, dove nascono le storie che narra, e soprattutto chi presta loro la voce facendole vivere davanti ai nostri occhi ?

    Per scoprirlo siamo andati a conoscere Alessandro Accettella, erede di una famiglia che opera, senza interruzione, da oltre 70 anni, nel Teatro di Figura e nel Teatro Ragazzi promuovendo e producendo attività teatrali per i bambini e i ragazzi.

    Una storia, nata nel 1945, quasi per caso, nel cortile di un condominio romano, dove un impiegato ed un attrice, si divertivano a costruire delle piccole marionette e a fare  spettacoli, basati su alcune fiabe tradizionali, cui assistevano i bambini che abitavano in quelle case. 

    Oggi il Teatro delle Marionette degli Accettella possiede un patrimonio di oltre 400 marionette e pupazzi di diversa età e fattura ed allestisce i propri spettacoli, che deliziano i bambini ma fanno sorridere anche i grandi, presso il Teatro Mongiovino di Roma.

    Parlando con Alessandro Accettella scopriamo, non solo le tecniche che bisogna adottare, ma anche quale rapporto si instauri tra attore e marionetta. 

    Il nostro marionettista infine chiede  maggiore attenzione, per un mondo, quello del teatro di figura, che comprende marionette, burattini, pupi etc.In Italia infatti non esistono, come altrove in Europa, vere e proprie scuole dove imparare questo mestiere e mancano sostegni adeguati per  un forma teatrale troppo spesso trascurata.