Arte e medicina

Arte come strumento utile per i medici

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Vincenza Ferrara è la direttrice del Laboratorio E-learning, la didattica museale e apprendimento scolastico del DIGILAB – il Centro interdipartimentale di Ricerca e Servizi dell’Università “La Sapienza” di Roma.
E’ una delle maggiori promotrici in Italia della Visual Thinking Strategies, (strategia di pensiero visuale) un metodo, importato dagli USA, che attraverso il patrimonio culturale, in particolare quello artistico, da parte degli insegnanti come strumento efficace per aumentare le abilità cognitive e le capacità analitiche.

Questo metodo, attraverso l’osservazione dell’arte guidata da un facilitatore, permette a un gruppo di pari – intendo da bambini ad adulti con la medesima età, medesima esperienza, medesimo livello culturale, considerati quindi pari – di farli analizzare, farli scoprire, farli osservare e rintracciare i dettagli all’interno di un’opera d’arte. Prevede la possibilità di utilizzare questo metodo in ambito medico e di cura.  
Vincenza Ferrara

Numerosi studi americani hanno dimostrato che gli studenti di Storia dell’Arte hanno una maggiore elasticità mentale e una maggiore capacità di problem solving.

Io stessa ho potuto vedere in me la differenza di approccio al paziente, dopo aver praticata la VTS, ovvero la capacità di osservare maggiormente il paziente, una maggiore capacità di analizzare i dettagli che possono andare dall’atteggiamento del corpo, dall’abbigliamento, oppure un maggiore interesse anche alla vita del paziente e allo stato d’animo del paziente, che  guarda quindi  la globalità.
Sara De Santis,  Medico collaboratore, corso di Laurea di Medicina e Chirugia, Università La Sapienza di Roma

A partire dal 2014, Vincenza Ferrara e i suoi collaboratori hanno costituito un gruppo di Ricerca per l’applicazione della VTS in ambito medico. In via sperimentale hanno fatto un seminario sulla tecnica della Visual Thinking Strategies con gli studenti del III anno di Corso di Laurea in Medicina, lettera “c”, all’Università “La Sapienza” per indagare quanto questa tecnica possa essere considerata strumento utile nell’approccio psicologico e sociale, per favorire un processo di cura di un paziente.

RAI Cultura ha assistito in diretta alla pratica alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma tenutasi all’inizio di dicembre 2016.

Davanti a un quadro della collezione della Galleria, (Gli emigranti, un’opera del pittore Angiolo Tommasi del 1896), del quale non conoscevano né l’autore né il titolo, gli studenti hanno avviato una discussione guidati da un facilitatore che ha posto loro tre semplici domande: “Cosa sta succedendo nell’immagine?”; “Quali sono gli elementi visivi che provano quello che hai descritto?”; “Cos' altro riesci a notare?”.

Trovate le risposte nel nostro servizio.