Gennaro Sasso. Benedetto Croce e il fascismo

Il Manifesto degli intellettuali antifascisti

Gennaro Sasso parla della contrapposizione tra il manifesto degli intellettuali fascisti di Giovanni Gentile e quello degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce, entrambi del 1925, sul punto fondamentale del Risorgimento. Gentile considerava il fascismo il compimento del processo risorgimentale attraverso la coniugazione della libertà con l’autorità dello Stato, mentre Croce considerava il fascismo la negazione del Risorgimento in quanto negazione della libertà a cui gli uomini del Risorgimento si erano ispirati.

La definizione crociana del fascismo come malattia morale, che attacca un organismo sano e che può essere curata, è una tesi minimizzante dell’importanza del fascismo nella storia italiana ed è una tesi con la quale Croce ha cercato di sopravvivere allo choc che il fascismo aveva provocato nella sua anima liberale.

 

Gennaro Sasso (Roma 1928 – 2026) è stato un filosofo e storico della filosofia. Allievo di Carlo Antoni e di Federico Chabod, ha insegnato Storia delle dottrine politiche presso le Università di Urbino e di Roma e Storia della filosofia e Filosofia teoretica presso l’Università di Roma, dove dal 2005 era Professore emerito. Socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, Direttore dell’Istituto italiano per gli studi storici dal 1986 al 2010, direttore della rivista «La cultura», Presidente del Comitato scientifico per l’Edizione nazionale delle Opere di Benedetto Croce (in corso di pubblicazione presso la casa editrice Bibliopolis e ideatore e direttore dell’Enciclopedia machiavelliana Treccani.  La sua elaborazione teoretica è stata collocata dal filosofo Mauro Visentin nella prospettiva di un «neoparmenidismo». 
Tra le sue opere: Niccolò Machiavelli. Storia del suo pensiero politico (1958, seconda edizione del 1980), Benedetto Croce. La ricerca della dialettica (1975), Il progresso e la morte. Saggi su Lucrezio (1979), Essere e negazione (1987), Per invigilare me stesso. I Taccuini di lavoro di Benedetto Croce (1989), L'essere e le differenze. Sul "Sofista" di Platone (1991), Variazioni sulla storia di una rivista italiana: "La Cultura" (1992), Filosofia e idealismo (1994-2012), Le due Italie di Giovanni Gentile (1998), Tempo, evento, divenire (1996), Fondamento e giudizio. Un duplice tramonto? (2003), Il principio, le cose (2004), Dante, Guido e Francesca (2008), Il logo, la morte (2010), Ulisse e il desiderio. Il canto XXVI dell'Inferno (2011), Allegoria e simbolo (2014), Su Machiavelli: ultimi scritti (2015), Forti cose a pensar mettere in versi (2018).