Gennaro Sasso. Ricordo di Tullio Gregory
Una giornata di studi al Liceo Virgilio di Roma
Il nome del filosofo Tullio Gregory (1929 – 2019) nel mondo della scuola rimane indelebilmente legato al Manuale di storia della filosofia. Per le scuole superiori, edito in tre volumi da Laterza, che Gregory, insieme a Valerio Verra e Francesco Adorno, aveva scritto e che è stato il testo adottato da una precedente generazione di docenti e alunni, non solo della scuola secondaria superiore.
Gregory è stato uno dei più grandi storici italiani ed europei della filosofia ed autore di opere che hanno indagato la storia del pensiero con particolare attenzione alle fasi di passaggio, al Medioevo e all’Età moderna. A questa vita di studio, insegnamento e rigorosa ricerca Tullio Gregory non fece mai mancare l’attività e l’impegno anche in prima persona, nelle istituzioni e nella vita civile, trasferendo in esse forza propulsiva laica e istanze sia di critica sia di potenziamento e innovazione. Egli fu professore nell’università di Roma La Sapienza e anche a Parigi La Sorbona. Una delle sue grandi iniziative, a partire dal 1964, è stata la fondazione, all’interno del CNR, dell’istituto del Lessico Intellettuale Europeo, una banca dati fondamentale di ricerca. La lingua era il punto di partenza delle sue riflessioni. Non secondario il suo impegno fu, fino alla fine, assai proficuo e determinante all’Istituto per l’Enciclopedia Italiana e all’Accademia Nazionale dei Lincei, della quale era socio dal 1987 e decano della categoria di scienze filosofiche.
Il filmato documenta la giornata di studi che, su iniziativa di alcuni docenti del liceo romano statale Virgilio e nell’ambito dell’ottantesimo anniversario della inaugurazione del nuovo edificio (1939), è stata tenuta il 14 maggio 2019.
Non si può non ricordare il grande ruolo di Gregory nella storia della formazione filosofica liceale, col preciso fine di promuovere negli alunni e nella comunità scolastica la migliore conoscenza di quanti come lui hanno lavorato ogni giorno per creare le condizioni e lasciare alle generazioni più giovani gli strumenti di un vero avanzamento intellettuale e culturale, perché come egli stesso ebbe a dire:
Chi invita alla ragione, chi pretende venga messa al centro dei problemi e delle riflessioni dovrebbe sentirsi poi in dovere di impegnarsi usandola, nei confronti degli altri e con gli altri.
Interventi del filosofo Gennaro Sasso, che di Gregory fu amico e collaboratore, del professor Maurizio Cosentino, e del dirigente scolastico Giuseppe Baldassarre.
Tullio Gregory (Roma, 1929 - 2019) è stato un filosofo e storico della filosofia italiano, Accademico dei Lincei e fondatore del Lessico Intellettuale Europeo e Storia delle Idee del CNR, Direttore dell’Enciclopedia Italiana di Scienze, Lettere e Arti (Treccani) edita dall’Istituto della Enciclopedia Italiana, del cui Consiglio scientifico è stato membro. Ha studiato le fasi di trapasso del pensiero filosofico, scientifico e teologico europeo dal medioevo al XVII secolo. Nei suoi interventi ha contribuito inoltre a fare luce sul contesto e il valore culturale della tradizione gastronomica italiana. Ha collaborato con “Il Sole 24 Ore”. Tra le sue pubblicazioni: Mundana Sapientia (Roma 1992); Gènese de la raison classique (Paris 2000); Origini della terminologia filosofica moderna (Firenze 2006); Speculum naturale. Percorsi del pensiero medievale (Roma 2007); Principe di questo mondo. Il diavolo in Occidente (Roma-Bari 2013); Translatio linguarum: traduzioni e storia della cultura (Verona 2016); Michel de Montaigne o della modernità (Pisa 2016); Vie della modernità (Milano 2016). È stato componente del Comitato Scientifico del Consorzio per il festivalfilosofia.
Gennaro Sasso (Roma 1928 – 2026) è stato un filosofo e storico della filosofia. Allievo di Carlo Antoni e di Federico Chabod, ha insegnato Storia delle dottrine politiche presso le Università di Urbino e di Roma e Storia della filosofia e Filosofia teoretica presso l’Università di Roma, dove dal 2005 era Professore emerito. Socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, Direttore dell’Istituto italiano per gli studi storici dal 1986 al 2010, direttore della rivista «La cultura», Presidente del Comitato scientifico per l’Edizione nazionale delle Opere di Benedetto Croce (in corso di pubblicazione presso la casa editrice Bibliopolis e ideatore e direttore dell’Enciclopedia machiavelliana Treccani. La sua elaborazione teoretica è stata collocata dal filosofo Mauro Visentin nella prospettiva di un «neoparmenidismo».
Tra le sue opere: Niccolò Machiavelli. Storia del suo pensiero politico (1958, seconda edizione del 1980), Benedetto Croce. La ricerca della dialettica (1975), Il progresso e la morte. Saggi su Lucrezio (1979), Essere e negazione (1987), Per invigilare me stesso. I Taccuini di lavoro di Benedetto Croce (1989), L'essere e le differenze. Sul "Sofista" di Platone (1991), Variazioni sulla storia di una rivista italiana: "La Cultura" (1992), Filosofia e idealismo (1994-2012), Le due Italie di Giovanni Gentile (1998), Tempo, evento, divenire (1996), Fondamento e giudizio. Un duplice tramonto? (2003), Il principio, le cose (2004), Dante, Guido e Francesca (2008), Il logo, la morte (2010), Ulisse e il desiderio. Il canto XXVI dell'Inferno (2011), Allegoria e simbolo (2014), Su Machiavelli: ultimi scritti (2015), Forti cose a pensar mettere in versi (2018).