Torna a speciale le grandi sfide del presente

    I migranti e il destino dell'Europa

    Sossio Giametta - Unire gli Stati europei per rallentare il declino

    Condividi

    Il filosofo Sossio Giametta espone il suo pensiero sulla questione dei migranti, lontano da qualsiasi ideologia politica e dalla religione, ponendolo in stretta correlazione al destino dell’Europa
    Secondo Giametta, attraverso la legge della diastole e della sistole, che è la legge del nostro cuore ma anche quella dell’universo, è possibile  spiegare anche i fenomeni storici e politici. Le civiltà sono organismi che quando raggiungono il punto massimo di espansione, fase diastolica, iniziano inevitabilmente la fase della decadenza, quella sistolica. L’Europa che aveva colonizzato per secoli il resto del mondo, dopo la Seconda guerra mondiale si è trovata alla fine del suo ciclo vitale, perdendo importanza: mentre prima gli europei erano andati in tutto il mondo, oggi da tutto il mondo cominciano ad arrivare sempre più persone in Europa, che offre alle grandi masse di disperati provenienti dalle zone più povere tutto quello che queste possono desiderare.
    I migranti, afferma Giametta, vanno sempre salvati, in mare come in terra, ma non si può negare il fatto che l’immissione continua di masse sempre più grandi di diseredati in Europa è destinata a produrre effetti negativi. 

    E dinanzi a questo problema L’Europa come può reagire? Non può evitare il tramonto, previsto da Oswald Spengler già agli inizi del XX secolo, ma può compattarsi in un’unione politica per fare resistenza, procrastinando ancora per qualche secolo una fine che è inevitabile. I sovranisti, pertanto,  che credono di salvarsi da soli dal destino comune sbagliano gravemente e in realtà con il loro isolazionismo e antieuropeismo ottengono l’effetto contrario a quello che si propongono: disgregano l’Europa che è la sola possibilità che abbiamo di resistere. 

    Sossio Giametta ricorda come non sia un caso che questa puntata sia stata registrata nella sede dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, che, sin dalla sua fondazione, si è fatto promotore della battaglia per l’unione federale degli Stati europei. 

    Biografia
    Sossio Giametta, filosofo, traduttore, saggista, critico letterario, scrittore e pubblicista, è nato a Frattamaggiore il 20 novembre 1929. Laureatosi in Giurisprudenza a Napoli nel 1952, nel 1953 collabora con Giorgio Colli all’Enciclopedia di autori classici per l’editore Boringhieri e all’edizione critica delle Opere di Nietzsche per Adelphi. Dal 1965 è stato funzionario presso il Consiglio dei ministri della Comunità europea a Bruxelles, dove vive.
    Molte le sue opere, tra le quali si evidenzia un nutrito corpo di studi dedicati al filosofo Friedrich Nietzsche, di cui è considerato tra i massimi conoscitori mondiali. Tra le tante pubblicazioni, ne segnaliamo alcune: Nietzsche, il poeta il moralista, il filosofo (Garzanti, 1991), Nietzsche e i suoi interpreti. Oltre il nichilismo (Marsilio, 1995), Commento allo “Zarathustra” (Bruno Mondadori, 1996), Nietzsche. Il pensiero come la dinamite. Da «La gaia scienza» a «Ecce homo» (Bur Rizzoli, 2007), Introduzione a Nietzsche. Opera per opera (Bur Rizzoli, 2009), Il bue squartato e altri macelli. La dolce filosofia (Mursia, 2012), Cortocircuiti (Mursia, 2015), Il Dio lontano. Scienza, filosofia, religione, politica (Castelvecchi, 2016). Madonna con bambina e altri racconti morali, per le edizioni Bur Rizzoli (2005), segna il suo esordio ufficiale nella narrativa.