Eliana Liotta. La rivolta della natura

Le cause reali delle moderne epidemie 

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Eliana Liotta parla del suo libro La rivolta della natura, pubblicato da La nave di Teseo nel 2020.
Scritto durante i mesi di marzo e aprile del 2020, con l’aiuto del  virologo Massimo Clementi e dell’Istituto Europeo per l’Economia e l’Ambiente, il libro individua  un nesso profondo e inquietante tra le nuove epidemie emergenti e l’impatto delle attività umane sull’ambiente, come la deforestazione, il riscaldamento globale o i cambiamenti climatici.  

La nostra epoca geologica è stata denominata antropocene, perché le attività dell’uomo riescono a influenzare la vita del pianeta più dei fenomeni naturali. Noi però possiamo fare in modo che l’impatto delle nostre attività non sia solo distruttivo, come è accaduto finora, immaginando nuove modalità per costruire un futuro migliore, nel rispetto dei nostri simili e della natura. 

La diffusione dei virus è legata per esempio alla deforestazione, perché quando noi distruggiamo gli alberi togliamo spazio e sostentamento ad animali come i pipistrelli, che sono così costretti a cercare cibo in zone urbanizzate o agricole dove i loro scarti vengono mangiati dai maiali, che possono contrarre uno dei loro tantissimi virus e quindi infettare noi. Se vogliamo evitare pandemie in futuro dobbiamo ridurre almeno del 40 per cento la deforestazione nelle aree critiche del pianeta come l’Amazzonia. Quando si bruciano gli alberi l’anidride carbonica che si sprigiona riscalda l’atmosfera, per cui anche i cambiamenti climatici che seguono al riscaldamento eccessivo dell’atmosfera possono essere causa di epidemie dovute per esempio alle zanzare. È necessario che gli Stati e gli organismi sovranazionale agiscano tutti insieme per frenare il riscaldamento globale. 

Come diceva Platone, anche quel piccolo frammento che è l’uomo fa parte del cosmo, per cui la nostra salute dipende dalla salute delle piante, degli animali e della nostra terra. 


Eliana Liotta è giornalista, divulgatrice scientifica e autrice di best seller tra cui La Dieta Smartfood, tradotta in oltre 20 Paesi, e, per La nave di Teseo, L’età non è uguale per tutti, Prove di felicità, La rivolta della natura.
Per Sonzogno ha ideato e dirige la collana editoriale «Scienze per la vita». Firma due rubriche settimanali sul Corriere della Sera: una su Corriere Salute e una su Io Donna. 
Tra i riconoscimenti, il premio Montale per la saggistica e il premio Vivere a spreco zero nel 2020, il Bologna Award per la comunicazione della sostenibilità ambientale (2019) e il Premiolino (2017), il più antico premio giornalistico italiano.