Giuseppe Girgenti. L'Agamennone di Eschilo

La trilogia dell'Orestea

Il filosofo Giuseppe Girgenti racconta la tragedia Agamennone, la prima della trilogia dell’Orestea, che comprende Le Coefore e Le Eumenidi, messa in scena per la prima volta nel 458 a.C. durante le Grandi Dionisie.

Agamennone, re di Argo, alla vigilia della guerra di Troia, avendo venti sfavorevoli che gli impedivano la partenza, viene indotto dall’indovino Calcante a sacrificare la figlia Ifigenia, per propiziarsi gli dei e riuscire a partire. Ma la moglie Clitennestra decide di vendicare il sacrificio della figlia e al ritono del re acheo dalla guerra, insieme al suo amante Egisto, lo uccide. Questo delitto sarà a sua volta vendicato da Oreste, figlio di Agamennone, che per vendicare il padre ucciderà la madre e il suo amante. 

La trilogia di Eschilo che compone l’Orestea ha una chiara soluzione politica: per interrompere la catena dei delitti di sangue tipici del familismo arcaico, Oreste sarà giudicato dal tribunale, l’Areopago di Atene, garantito dalla dea Atena, l’unico che può assolvere Oreste dall’accusa di matricidio. 

Nell’Agamennone c’è anche un’altra via di uscita, che è un topos della tragedia greca, che pur non eliminando il dolore riesce però a dargli un senso: attraverso l’esperienza del dolore noi acquisiamo conoscenza, quanto più abbiamo sofferto tanto più abbiamo acquisito esperienza.  

Le immagini sono tratte dall’Agamennone del 1966, diretta da Marco Ferrero, nella traduzione di Manara Valgimigli, con Sarah Ferrati nel ruolo di Clitennestra. 

Giuseppe Girgenti (Palermo, 1967) si è formato presso l’Università Cattolica di Milano, ove si è laureato in filosofia nel 1989 sotto la direzione di Giovanni Reale, con una tesi dal titolo Platonismo e Cristianesimo in San Giustino Martire. I suoi studi si sono indirizzati sin da subito alla storia del platonismo pagano e cristiano, in un terreno di confine tra Antichità e Medioevo, tra filosofia e teologia. Nel 1990 ha vinto un dottorato di ricerca in filosofia, che lo ha portato a studiare in Germania, presso la Ludwig-Maximillians Universität di Monaco di Baviera, ove è stato allievo di Werner Beierwaltes (di cui ha tradotto in italiano gli studi su Agostino); poi si è trasferito in Francia, presso il Collège de France di Parigi, ove è stato allievo di Pierre Hadot (di cui ha tradotto in italiano lo studio su Porfirio e Mario Vittorino). Nel 1994 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca con una dissertazione dal titolo Porfirio tra henologia e ontologia.
Negli anni 1994-1996, con una borsa di studio post-dottorale, ha lavorato presso il Centro di Ricerche di Metafisica dell’Università Cattolica di Milano, come segretario delle collane “Temi metafisici e problemi del pensiero antico” e “Platonismo e filosofia patristica” dell’editore Vita e Pensiero, e “Testi a fronte” dell’editore Rusconi.
Negli anni 1997-2000 è stato professore a contratto di Storia della Filosofia presso l’Accademia Internazionale di Filosofia nel Principato del Liechtenstein. In questo triennio ha allargato i suoi interessi alla fenomenologia realista, traducendo in italiano opere di Jan Patocka, di Karol Wojtyla, di Adolf Reinach e di Josef Seifert. In parallelo, ha cercato di combinare l’approccio teoretico dei fenomenologi con l’approccio storico-ermeneutico di Hans-Georg Gadamer, che ha frequentato personalmente nell’ultima parte della sua vita (dal 1996 al 2002).
Ha partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali e ha tenuto corsi anche in Sicilia, a Monreale (Palermo) presso il Liceo Classico Basile, e a Siracusa presso l’Istituto Universitario di Studi Universitari. A Siracusa ha organizzato numerosi eventi filosofici a cui hanno preso parte fra gli altri Hans-Georg Gadamer, Gianni Vattimo, Giovanni Reale, Imre Toth, Massimo Cacciari e Hans Küng. È segretario delle collane di filosofia “Il Pensiero occidentale” e “Testi a fronte” dell’editore Bompiani di Milano, nonché membro del comitato scientifico della collana “Studi Bompiani. Filosofia” del medesimo editore. È stato chiamato a insegnare alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano fin dalla sua fondazione nel 2002.