Le Supplici di Eschilo 

Laura Pepe   

La storica Laura Pepe racconta Le Supplici di Eschilo, una delle tragedie greche più arcaiche, sia per la loro datazione, che si ipotizza intorno al 463 a. C. sia per la loro struttura, in quanto il protagonista è costituito dal coro delle cinquanta Danaidi che fuggono dalla loro patria, l’Egitto, per evitare il matrimonio endogamico con i loro cugini.

Le Danaidi lasciano la loro patria, non per aver commesso un crimine, ma per sottrarsi ad una violenza che avrebbe comportato la perdita della loro libertà, cercando protezione in una terra straniera. Per questo motivo  possono essere considerate le prime migranti della storia. 


Un altro tema della tragedia è quello dell’alterità che si alterna con l’identità: le Danaidi in realtà stanno ritornando alla terra d’origine perché nel loro sangue scorre il sangue della città di Argo da cui viene la loro progenitrice. Ma nello stesso tempo la lunga consuetudine con una terra straniera le ha rese barbare.  

Pelasgo, re di Argo, deve decidere se rispettare la legge non scritta che imponeva di accogliere lo straniero, con il rischio di scatenare una guerra i cugini delle Danaidi, oppure se rispettare la legge d’Egitto che imponeva il matrimonio, con il rischio di attirare l’ira degli Dei: si trova di fronte ad un dilemma nel quale risiede l’essenza stessa del tragico, perché una tragedia è costituita da un conflitto insolubile e qualsiasi scelta sarà gravida di conseguenze dannose.

Il re affida la scelta al popolo, che decide per l’accoglienza, ed è la prima volta che in una tragedia si incontra la democrazia. 

Le immagini sono tratte da Le Supplici di Eschilo, tragedia messa in scena nel 2015 al Teatro Greco di Siracusa (traduzione Guido Paduano, adattamento scenico in siciliano e greco moderno Moni Ovadia, Mario Incudine, Pippo Kaballà, regia di Moni Ovadia).

Laura Pepe è professoressa di Diritto greco antico all’Università degli Studi di Milano, è autrice di libri e saggi accademici sul diritto penale e il diritto di famiglia nell’antichità e di manuali di storia antica e grammatica latina per la scuola secondaria superiore. Per Laterza ha scritto Gli eroi bevono vino. Il mondo antico in un bicchiere (2018); La voce delle Sirene. I Greci e l’arte della persuasione (2020).