Addio a Cees Nooteboom

La nostra intervista

Cees Nooteboom, uno dei più importanti scrittori europei contemporanei, è morto a Minorca l'11 febbraio 2026. Era nato all’Aja nel 1933 ed è stato un grande viaggiatore.
Il suo esordio è stato Philip e gli altri e ha raggiunto il successo internazionale con romanzi come Rituali e Il canto dell’essere e dell’apparire. Tra le sue opere pubblicate da Iperborea: Avevo mille vite e ne ho preso una sola, Tumbas, Cerchi infiniti, 533. Il libro dei giorni, Venezia. Il leone, la città e l’acqua, Saigoku. Il pellegrinaggio giapponese dei 33 templi, Verso Santiago, la raccolta poetica Addio e il più recente Pioggia rossa.

Tradotto in più di trenta paesi, è stato insignito di numerosi premi letterari; tra quelli italiani si ricordano il Premio Grinzane Cavour, il Premio Europeo di Poesia, il Premio Chatwin, il Premio Dedica, il Premio Sandro Onofri, il Premio Lerici Pea “Alla carriera”, il Premio letterario internazionale Mondello. Questa intervista è stata girata a  Roma in occasione del premio Sandro Onofri per il reportage narrativo. Lo scrittore offre una riflessione sulla scrittura, sulla sua passione per i viaggi, e sul suo rapporto con la cultura italiana.

La memoria è come un cane. Si sdraia dove le pare.