Festival "Il tempo di Louise Farrenc"

Festival "Il tempo di Louise Farrenc"

Una musicista unica nel suo genere

28 Mar 2026 > 28 Apr 2026
Festival "Il tempo di Louise Farrenc"

Dedicato alla compositrice Louise Farrenc (1804-1875), questo festival rende omaggio a quella generazione di artiste e artisti, nata ai tempi dell’Impero napoleonico, che ha tenuto a battesimo il romanticismo musicale in Francia

Scomparsa centocinquant'anni fa, Louise Farrenc è una musicista unica nel suo genere. Proveniente per parte materna da una famiglia di pittori, riuscì a conquistarsi un posto in ambiti allora riservati agli uomini, come la composizione di opere sinfoniche. Il sostegno del marito, il flautista e editore Aristide Farrenc, fu probabilmente determinante per la sua carriera creativa, ma la sua fama è dovuta esclusivamente ai suoi talenti di pianista virtuosa e poi di compositrice. 

Louise Farrenc ci ha lasciato un catalogo che comprende opere per pianoforte, musica da camera (per cui l’Institut de France le assegna due Prix Chartier), ma soprattutto due ouverture e tre sinfonie, composte tra il 1834 e il 1847. Profondamente influenzata da Beethoven, contribuì al rinnovamento musicale parigino insieme ad altre personalità nate a cavallo del XIX secolo e giunte alla maturità intorno al 1830, come Berlioz, David e Chopin.

Nel corso del Festival di primavera a Venezia, articolato in sette concerti e due conferenze, il pubblico viene accompagnato in un ampio ritratto musicale di Louise Farrenc e dei suoi contemporanei, alla scoperta della nascita e dello sviluppo del romanticismo musicale in Francia.

La presentazione-concerto del festival, giovedì 19 marzo, offre un assaggio del repertorio valorizzato nel cartellone, con un recital di brani per pianoforte solo raramente eseguiti, affidato a Nicolas Giacomelli.

Il concerto inaugurale, sabato 28 marzo, vede Noé Inui al violino e Vassilis Varvaresos al pianoforte mettere in luce Louise Farrenc come solida garante di uno stile classico che discende direttamente da Beethoven, affiancata in programma da Frédéric Chopin, Franz Liszt e Théodore Gouvy.

L’indomani, domenica 29 marzo, presso la Scuola Grande San Giovanni Evangelista, Naïri Badal e Adélaïde Panaget (Duo Jatekok) esplorano a due pianoforti un territorio sonoro avvolto da immagini fantastiche e intriso di audacia, attraverso trascrizioni di Hector Berlioz, Louise Farrenc, Camille Saint-Saëns e Franz Liszt.

Il festival prosegue giovedì 9 aprile, con Célia Oneto Bensaid al pianoforte, che sfoglia alcune pagine del romanticismo pianistico da Frédéric Chopin a Georges Bizet, includendo l’Air russe varié di Louise Farrenc, lodato da Robert Schumann.

Il pianoforte sarà nuovamente protagonista sabato 11 aprile all’Auditorium Lo Squero sull’Isola di San Giorgio, nell’ambito della coproduzione con Asolo Musica, giunta alla sua terza stagione. Orazio Sciortino propone un florilegio di brani ispirati al mondo dei narratori, con musiche di Juliette Dillon, Charles-Valentin Alkan, Gioachino Rossini, Louise Farrenc e Franz Liszt.

Martedì 14 aprile, Mihaela Costea (violino), Silvia Chiesa (violoncello) e Linda Di Carlo (pianoforte) interpretano un programma interamente dedicato a Louise Farrenc, valorizzandone la produzione cameristica, che seppe ottenere un riconoscimento ufficiale in un’epoca in cui la composizione femminile non era considerata un’attività legittimata.

Martedì 21 aprile, il Trio Atanassov esegue trii con pianoforte di Reicha (op. 101) e Onslow (op. 83), opere poco note ai loro contemporanei, ma emblematiche della vitalità e dell’originalità della scuola francese.

Il festival si conclude martedì 28 aprile con un concerto dell’Ensemble Tamuz, formazione di soli archi, che interpreta le Soirées d’hiver tratte dalle Quatre Saisons di Félicien David. L’opera è dedicata a George Onslow, presente in programma anche con il Quintetto con due violoncelli op. 61.

In anteprima rispetto al festival, martedì 10 marzo, Vania Bruno e Barbara Tartari tengono la conferenza Louise Farrenc e lo spartito della parità, dedicata al percorso della compositrice e al rapporto tra cultura, diritto e parità di genere, tra ieri e oggi. 

Giovedì 16 aprile, Luca Scarlini parla di Hector Berlioz come protagonista del romanticismo e contemporaneo di Louise Farrenc, in occasione della conferenza Niente è mai troppo romantico.

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