Artemisia Gentileschi alla National Gallery di Londra

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    Artemisia Gentileschi, la più celebre artista femminile del XVII secolo, è in mostra alla National Gallery a Londra fino al 24 gennaio 2021.

    La sua carriera artistica è durata più di quarant’ anni e ha guadagnato fama e ammirazione in tutta Europa, annoverando tra i suoi mecenati importanti governanti della sua epoca. È stata la prima donna ad essere iscritta all'Accademia degli artisti di Firenze.

    Segnata da una forte personalità, a testimonianza della sua consapevolezza nel proprio talento, in una lettera a don Antonio Ruffo, grande collezionista e nobiluomo siciliano del ‘600, Artemisia scrisse: “Mostrerò alla sua Illustra Signoria che cosa una donna può fare”. 

    Sebbene Artemisia sia stata molto considerata come artista durante la sua vita, è stata sostanzialmente riscoperta soltanto nel XX secolo. Alcune vicende della sua biografia, in particolare lo stupro subito quando era una giovane donna e le torture morali e fisiche che le furono inflitte durante il processo che ne è seguito, hanno talvolta oscurato le luci sui suoi successi artistici, ma oggi è finalmente riconosciuta come una delle figure pittoricamente più dotate del periodo barocco italiano. La sua vita come la sua arte e continuano a ispirare romanzi, film, documentari, produzioni musicali e teatrali.

    Nella preziosa retrospettiva della National Gallery che percorre tutta la carriera dell’artista, la curatrice di origini italiane Letizia Treves ha raccolto circa trenta opere provenienti da istituzioni pubbliche e collezioni private di tutto il mondo, la maggior parte delle quali non erano mai state esposte prima d’ora nel Regno Unito.  

    Nell'Europa del XVII secolo, in un'epoca in cui le artiste non erano facilmente accettate, Artemisia  Gentileschi fu un’eccezione. Sfidò le idee e le convenzioni del suo tempo per diventarne una delle più grandi narratrici, oltre che un’artista di successo.

    Nata a Roma nel 1593, Artemisia perse la madre a solo 12 anni. Fu il padre il pittore Orazio Gentileschi a insegnare a lei e i suoi tre fratelli i segreti della pittura nella sua bottega. Come tutti gli artisti maschi nel XVII secolo i soggetti che Artemisia dipingeva nelle sue opere erano soprattutto di carattere storico e biblico, ma lei trasformava le mansuete ancelle in coraggiosi cospiratori e le vittime in sopravvissuti.

    Nella grande mostra alla National Gallery sono presenti i suoi dipinti più famosi, comprese due versioni della sua famosa e visceralmente violenta Giuditta che decapita Oloferne, rispettivamente provenienti dagli Uffizi di Firenze e dal Museo di Capodimonte di Napoli, così come i suoi autoritratti, le eroine della storia e della Bibbia e le lettere personali che sono state recentemente scoperte e proposte per la prima volta nel Regno Unito.



    Artemisia Gentileschi Autoritratto come Santa Caterina d'Alessandria, circa 1615-17. Olio su tela 71.4 × 69 cm © The National Gallery, Londra


    L’artista ha usato frequentemente la propria immagine in molte sue opere. L'ispirazione per la mostra è stata l'acquisizione da parte della National Gallery, nel 2018, di uno dei suoi autoritratti, dove appare nelle vesti di Santa Caterina d'Alessandria, santa cristiana martirizzata all'inizio del IV secolo. L’opera è stata restaurata dagli esperti della National Gallery e in seguito, per decisione del direttore della National Gallery Gabriele Finaldi, anche lui di origini italiane, è stata esposta in una mostra itinerante in Gran Bretagna, in luoghi particolari e per un pubblico inconsueto, come ad esempio in una scuola secondaria a New Castle, in un carcere femminile e in una biblioteca.
     

    La prima mostra dedicata ad Artemisia Gentileschi in Gran Bretagna, un paese che ha visitato e in cui ha lavorato alla fine del 1630, celebra i suoi sbalorditivi risultati artistici con una superba selezione dei suoi dipinti. È stata un'artista straordinaria e immensamente ammirata nella sua vita ed è una figura ispiratrice dei nostri tempi. 
    Gabriele Finaldi, Direttore della National Gallery



    Si ringrazia Marco Varvello, corrispondente Rai Londra, per la collaborazione.
    ​​​​​​​Nella foto di copertina una veduta dell'installazione della mostra  Artemisia (3 ottobre 2020 - 24 gennaio 2021) alla National Gallery. © The National Gallery, Londra.