Il Barocco degli estremi di Jean Antoine

Festa Barocca, sesta puntata

Federico II il Grande, re di Prussia, musicista, soldato, filosofo e amatore d'arte, fece erigere a Potsdam, capitale del Brandeburgo, una residenza estiva sulla base di schizzi da lui stesso realizzati, in stile Tardo Barocco e Rococò

Tra il 1745 e il 1769, sorgeva Palazzo Sanssousi su progetto dell'architetto Georg Wenzeslaus von Knobelsdorff. Affacciato su una collina di vigneti nel mezzo di un'ampia campagna circostante, la residenza rifletteva l'ideale di ordinata e perfetta armonia fra uomo e natura, un luogo dove Federico II lasciava le preoccupazioni quotidiane per coltivare i suoi interessi personali e artistici. 

Palazzo Sanssousi non era destinato alla corte e all'esercizio delle diverse funzioni di governo, era piuttosto il rifugio privato di Federico II e dei suoi ospiti più intimi

Qui, il re di Prussia pianificava concerti per suonare con Bach, ospitava per tre anni l'amico Voltaire, intratteneva intellettuali nella sua biblioteca con l'emblema di Re Sole e organizzava grandi feste con dame e nobili. Ma quando Palazzo Sanssousi fu ultimato, era già prossima la fine di un'epoca. 

La Casa da tè, voluta da Federico II in stile cinese e costruita al centro della sconfinata tenuta dell'elegante Parco Sanssouci, è un esempio emblematico dell'eclettismo che caratterizza il barocco tedesco del Settecento

Nel corso del Seicento, i commercianti olandesi tornavano dalla Cina carichi di seta, porcellane e altri preziosi oggetti che diffusero in Europa il gusto per l'arte orientale detto "a la chinoise". 
La Casa da tè, edificata su pianta a forma di quadrifoglio e rivestita in oro scintillante, testimonia la forte contaminazione tra design europeo ed orientale. Adornano la Casa raffinatissime statue dorate di omini in scala reale intenti a divertirsi, mentre l'elegante cupola termina con la scultura dorata di un Mandarino armato di ombrello. 

Dresda, piccola città gioiello di antiche origini, distesa sulle rive del fiume Elba, nel cuore della Sassonia, è definita la Firenze dell’Elba

Il fascino delle bellezze architettoniche e paesaggistiche di Dresda, fu già reso immortale nel Settecento dalle vedute del nipote di Canaletto, Bernardo Bellotto, qui residente per ben diciassette anni. Nelle sue tele, svetta la Cattedrale della Santissima Trinità (1738-1751), progettata in perfetto stile Barocco dall'architetto italiano Gaetano Chiaveri. 
La Chiesa della Trinità, era stata commissionata dal principe di Sassonia e re di Polonia Federico Augusto II, lo stesso che volle erigere lo Zwinger, uno dei principali complessi architettonici di Dresda in stile barocco. Progettato tra il 1709 e il 1733 dall'architetto Matthäus Pöppelmann con la collaborazione dello scultore Balthasar Permoser, lo Zwinger, ospitò lo sfarzoso matrimonio Federico Augusto II, con Maria Josepha, figlia dell’imperatore d’Austria. Nel grandioso giardino con ninfe e fontane, che evocano il barocco romano del primo Seicento, le feste e la mondanità erano di casa.  

Sulle colline di Cracovia, sorge la Cattedrale di Wawel, nota come Basilica dei Santi Stanislao e Venceslao, patroni della Polonia

In Polonia, lo stile Barocco si tinge di Oriente e si mescola alle forme gotiche e rinascimentali della Cattedrale di Wawel, luogo che conserva le spoglie di Stanislao e nei secoli, ha accolto le incoronazioni di sovrani polacchi. 
Il Monastero del Calvario, a sud di Cracovia, concepito da due gesuiti, un italiano e in polacco, è stato realizzato dall'architetto fiammingo Paul Baudarth. Il Santuario ospita un complesso di edifici di culto, tra cui la Basilica dedicata alla Madonna degli Angeli e il Convento dei frati minori francescani. 
Particolarità tipicamente barocca, una serie di cappelle volute dai monaci di San Bernardino nel Seicento, collocate nell’ampio parco del Monastero, lungo un percorso di circa sei chilometri, a riproporre le stazioni della Via Crucis che si susseguono nel magnifico paesaggio naturale. 

La Chiesa di San Pietro e Paolo a Vilnius, in Lituania prima della frontiera russa, nasce in stile barocco di controriforma

Il grande edificio realizzato nel 1676, conserva all'interno un ricchissimo apparato di stucchi, opera degli italiani Pietro Perti e Giovanni Maria Galli, decorazioni che infondono all'ambiente un biancore quasi accecante.

Fin dall'epoca barocca, soggiornarono a Mosca moltissimi artisti italiani impiegati nella costruzione di maestose cattedrali e palazzi, dimore di zar e famiglie nobili

La Cattedrale di San Basilio, edificata sulla Piazza Rossa di Mosca a metà Cinquecento, per volontà di Ivan IV di Russia, consta di un complesso di nove chiese distribuite attorno a un nucleo, decimo edificio liturgico. Durante il Seicento, San Basilio era vissuta come simbolo terreno della Città celeste, un'allegoria del Tempio di Gerusalemme

San Basilio non ha analoghi nell'architettura russa, nessun altro edificio la accompagna, niente di simile è apparso nel millennio di tradizione bizantina tra il V e il XV secolo

A San Basilio, l'abbagliante fioritura di cupole decorate con motivi esotici dettagliati e di acceso cromatismo, anticipava l'architettura barocca del Seicento russo, caratterizzata da stranezze e imprevedibilità dovute proprio all'incontro tra cultura di Oriente e Occidente.  

Tra Cinque e Seicento, le grandi famiglie boiarde e le dinastie degli zar, mandavano le loro figlie al monastero di Novodevičij, a sud-ovest di Mosca, a ridosso di un piccolo specchio d'acqua che ispirò a Cajkovskij il famoso balletto Il lago dei cigni 

Il Monastero di Novodevičij, fu concepito nel 1524 da Vasilj III, per celebrare la conquista di Smolensk contro gli eserciti polacco e lituano. Al suo interno, la Cattedrale di Nostra Signora di Smolensk, opera di un architetto italiano, presenta cinque cupole orientali e decorazioni simboliche tipiche del barocco moscovita. Nel cimitero del Monastero inoltre, riposano emblematiche personalità russe tra cui Gogol', Bulgakov, Čechov, Majakovskij e Eisenstein. 

La Torre Menšikov di Mosca, conosciuta anche col nome di Chiesa dell'Arcangelo Gabriele, fu commissionata dal principe Aleksandr Menšikov tra il 1704 ed il 1707, e rappresenta uno dei primi monumenti cittadini del barocco petrino

La Torre fu edificata sulla base di un progetto degli architetti Ivan Zarudnyj e l'italiano Domenico Trezzini, seguiti da una squadra di artigiani svizzeri e tedeschi, oltre che russi. 

Il Monastero della Trinità di San Sergio, è il più importante centro spirituale, meta di pellegrinaggio, della Chiesa ortodossa russa

Situato nella città di Sergiev Posad, a nord-est di Mosca, il Monastero trecentesco durante il Seicento fu ampliato e arricchito di numerose strutture. Un piccolo e lussuoso palazzo in stile barocco per i patriarchi, un palazzo reale con la facciata dipinta a scacchi, un refettorio intitolato a San Sergio, nuove celle per i monaci, un ospedale per la comunità e una cappella costruita al di sopra di un pozzo santo scoperto nel 1644. La Cattedrale a cinque cupole, dedicata alla natività di San Giovanni Battista, fu commissionata dalla famiglia Stroganovy e costruita a fine Seicento. 

San Pietroburgo nasce dal nulla e in stile Barocco per volontà dello zar Pietro il Grande che impiega architetti italiani, tedeschi e francesi capaci di inventare uno stile veramente  esemplare

La Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo sorge all'interno dell'omonima fortezza, la cittadella di San Pietroburgo edificata a partire dal 1703 per ordine dello zar su progetto dall'italiano Domenico Trezzini, ticinese di nascita e romano di formazione. 
Palazzo Menšikov, residenza del governatore generale di San Pietroburgo Aleksandr Menšikov, fu costruito nel 1715 da un altro architetto italiano, Giovanni Maria Fontana che operò con il tedesco Gottfried Schädel. Successivamente, intervennero Trezzini, Bartolomeo Rastrelli, Georg Mattarnovy e Jean-Baptiste Le Blond. 

La Reggia di Peterhof, o Corte di Pietro, dimora dello zar, sorge sulle rive del Golfo di Finlandia tra il 1714 e il 1723

Considerata una delle sette meraviglie della Russia, la Reggia di Pietro il Grande voleva sfidare Versailles con un'imponente complesso che vide all'opera il geniale architetto italiano Bartolomeo Rastrelli. Suo anche il Convento Smolny o Convento della Resurrezione, situato sulla riva del fiume Neva e costituito da una Cattedrale ed un complesso di edifici che la circondano ad uso monastico. Nella Cattedrale di Smolny, Rastrelli aveva instaurato una feconda armonia tra lo stile Barocco e quello Orientale. 

La cattedrale bianca e blu di Smolny con cupole decorate di cromie vivaci, restituisce un'opera che rimarrà unica tra i capolavori dell'epoca

La Cattedrale venne molto criticata dall'imperatrice Caterina II che quando salì al trono, cessò i finanziamenti per il convento e Rastrelli non poté costruire neanche l'enorme campanile, ne ultimare l'interno della cattedrale, oggi neoclassica.

Ultima tappa della serie Festa barocca, il Giappone. Il Santuario di Nikko, tempio shintoista del periodo di Edo, nasce contemporaneo al barocco romano

Il Santuario nasceva già Barocco nel 1617, adottando uno stile che in Giappone avrà vita molto più lunga che in Europa, almeno fino ai primi anni del Novecento. I suoi artefici non avevano mai visitato Roma, ne conosciuto Rastrelli, eppure, l'Età di Edo vide all'opera artisti di magistrale bravura, capaci di cogliere l'onda barocca che contaminava il mondo di allora, probabilmente giunta in Giappone con i gesuiti portoghesi armati di vangelo, già da metà Cinquecento.


Festa Barocca di Folco Quilici e Jean Antoine, direzione scientifica Paolo Portoghesi, consulenza di Mitsuru SaKamoto, Robert Wangermée, Damian Bayron, Pierre Chaunu, coreografia di Francine Lancelot, fotografia Baudouin Saeremans, Donato Bottiglione, Riccardo Grassetti, Vittorio Dragonetti, commento musicale da brani classici d'epoca composti e diretti da Francesco De Masi, voce di Riccardo Cucciolla. Prodotto da Antenne 2 TV France, Polytel International Hambourg, RAI Radio Televisione Italiana, Moana Roma, ITVD production Parigi, TV Belga BRT, 1980-1982

Foto di copertina
Chiesa di San Pietro e Paolo, Vilnius, Lituania foto Jan-Peter Boening/Zenit/laif Contrasto