Addio a Salvatore Veca

Salvatore Veca. La teoria della giustizia. Aforismi

7 ottobre 2021, scompare a Milano il filosofo Salvatore Veca.
Riproponiamo una sua intervista del 1995 dell'Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche, nella quale il filosofo milanese analizza la teoria della giustizia di John Rawls, uno dei pensatori più originali della filosofia politica contemporanea.
Nella sua opera Una teoria della giustizia, Rawls contrappone all’utilitarismo, basato sulla massimizzazione della libertà di ciascuno, limitata soltanto dalla pari libertà dell’altro, una teoria “contrattualista”, che presuppone un accordo sui principi di giustizia atti a regolare la società.

Esiste un principio, destinato a modellare il mondo delle ineguaglianze nell`ambito delle risorse, che è il principio di equità, in base al quale ciascun vantaggio deve essere distribuito egualmente, a meno che l’ ineguaglianza nella sua distribuzione non vada a beneficio di chi è maggiormente svantaggiato. La teoria della giustizia come equità, cerca di equilibrare le due istanze fondamentali della tradizione democratica, libertà e uguaglianza.

Inoltre, secondo Veca, il termine fairness, adoperato da Rawls, e tradotto come equità, non rende perfettamente l’idea originaria, connessa al concetto di lealtà, e non coincide con l’eguaglianza, perché prevede la possibilità di mantenere ineguaglianze nell’interesse dei soggetti più deboli.

Salvatore Veca (Roma, 1943 - Milano, 1921), filosofo italiano, è stato professore di filosofia politica all'Università di Firenze e, dal 1994, all'Università di Pavia, dove è stato preside (1999-2005) della facoltà di scienze politiche ed è direttore (dal 2001) del Centro interdipartimentale di studi e ricerche in filosofia sociale. È stato presidente (1984-2001) della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, per la quale dal 2004 ha diretto la collana della Biblioteca europea, e dal 2014 della Casa della Cultura di Milano. Inizialmente interessato al marxismo, in particolare agli aspetti epistemologici delle teorie marxiane, ha in seguito orientato le sue ricerche verso l'etica angloamericana. In questa nuova fase ha particolarmente studiato la teoria della giustizia di John Rawls, contribuendo a diffonderla in Italia in un tentativo di rinnovamento della cultura di sinistra dopo il crollo del marxismo. Della sua copiosa produzioone saggistica si citano qui: Saggio sul programma scientifico di Marx (1977); La società giusta (1982); Una filosofia pubblica (1986); Etica e politica (1989); Cittadinanza. Riflessioni filosofiche sull'idea di emancipazione (1990); Dell'incertezza. Tre meditazioni filosofiche (1997); La filosofia politica (1998); La penultima parola e altri enigmi (2001); La bellezza e gli oppressi. Dieci lezioni sull'idea di giustizia (2002); Il giardino delle idee. Quattro passi nel mondo della filosofia (2004); La priorità del male e l'offerta filosofica (2005); Le cose della vita. Congetture, conversazioni e lezioni personali (2006); Dizionario minimo. Le parole della filosofia per una convivenza democratica (2009); Etica e verità. Saggi brevi (2009); L'idea di incompletezza. Quattro lezioni (2011); Sarabanda. Oratorio in tre tempi per voce sola (2011); L'immaginazione filosofica e altri saggi (2012); Un'idea di laicità (2013); Non c'è alternativa. Falso! (2014); La barca di Neurath. Sette saggi brevi (2015); Il senso della possibilità. Sei lezioni (2018); Qualcosa di sinistra. Idee per una politica progressista (2019); Libertà (2019); Prove di autoritratto (2020); Il mosaico della libertà (2021). Per l'Istituto della Enciclopedia Italiana ha redatto il contributo Libertà (in Enciclopedia delle scienze sociali, Roma 1996).