Diego Fusaro. Difendere chi siamo. Le ragioni dell'identità italiana

Dialogo con Mario Carparelli

Registrazione integrale della presentazione del saggio del filosofo Diego Fusaro Difendere chi siamo. Le ragioni dell’identità italiana, pubblicato da Rizzoli nel 2020, che si è tenuta giovedì 10 dicembre nelle Scuderie del Tufo di Matino (LE), organizzata dall'associazione culturale Salentosophia, nell’ambito dell’educational tour “Il culto di Santa Lucia tra tradizione e filosofia”, promosso dalla Città di Matino e finanziato dalla Regione Puglia. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Matino Giorgio Salvatore Toma, l’autore ha dialogato con Mario Carparelli, Presidente dell’associazione Salentosophia.

Difendere chi siamo è un titolo che descrive una lotta spirituale e culturale che caratterizza il nostro presente che, con le parole di Heidegger, potremmo identificare con la con la lotta tra un’umanità che è già franata e una che si oppone al movimento del franare. Nel nostro caso difendere chi siamo significa difendere l’identità culturale italiana e il concetto di identità, se correttamente inteso, è la base del dialogo e del rispetto tra le molteplici identità.

Solo chi ha un’identità può rispettare e riconoscere le identità altrui e quindi instaurare un dialogo. Uno dei paradossi dell’odierna società fintamente multiculturale è che predica in astratto il multiculturale, che rende impossibile in concreto nell’atto stesso con cui neutralizza le culture in nome dell’omologazione planetaria chiamata globalizzazione. La globalizzazione sul piano culturale coincide con l’annientamento delle culture e il livellamento planetario.

Difendere chi siamo dunque significa opporre resistenza rispetto a questo moto proprio della globalizzazione che si determina sul piano culturale come cosmopolitismo, cioè come falsa idea secondo cui per essere cittadini del mondo bisogna rinunciare alla propria identità particolare. Il libro è un tentativo di difendere le ragioni dell’identità italiana e quindi di tutte le identità, che hanno tutte diritto di esistere in una concezione dell’umanità intesa hegelianamente come universale concreto.

L’umanità intesa come universale astratto non esiste, ma esiste solo nella pluralità concreta delle lingue, delle culture e dei popoli, che sono determinazioni dell’unità del genere umano, che però esiste nella pluralità concreta delle sue determinazioni.  Il vero universale esiste come concreto, come articolato nelle sue differenze. Il folle discorso della globalizzazione pretende di annullare le identità con ciò stesso distruggendo le differenze e producendo un neutro globale cosmopolitico. 



Diego Fusaro (1983) insegna storia della filosofia allo IASSP (Istituto Alti Studi Strategici e Politici) di Milano. È attento studioso della storia del marxismo e dell'idealismo tedesco e italiano, nonché interprete controcorrente del presente. Collabora inoltre con «Il Fatto quotidiano» e «Affari italiani». Tra i suoi libri più fortunati ricordiamo: Bentornato Marx! Rinascita di un pensiero rivoluzionario (Bompiani 2009), Pensare altrimenti (Einaudi 2017), Il nuovo ordine erotico (Rizzoli 2018) e Glebalizzazione (Rizzoli 2019)